Lavori in tre punti, in un tracciato di poco più di dieci chilometri, in contemporanea, e le code chilometriche sono servite.
Che l’Appia, nel tratto che unisce la Valle Caudina e l’area di San Leucio, Ceppaloni, Apollosa con il capoluogo sia un’arteria che oggi presenti diversi problemi, è noto e già era stato già sottolineato.


E’ l’unico collegamento tra il capoluogo e un’area molto popolosa: chiunque lavora a Benevento, deve portare i figli a scuola, deve consegnare merci deve servirsi di questa strada, che attraversa diversi comuni, centri abitati, ha scuole e aziende sul suo tracciato, semafori…
Tracciato peraltro dove è difficile superare, e dove naturalmente, viste le caratteristiche di cui sopra i mezzi pesanti transitano.


E dunque, con lavori in tre punti diversi del tracciato, in zona Tufara, in zona Epitaffio e alle porte di Benevento, i circa 15 chilometri dell’Appia in mattinata, per chi doveva raggiungere il capoluogo dalla Valle Caudina ma anche per chi doveva fare il percorso inverso, si sono trasformati in un percorso da un’ora almeno, con incolonnamenti continui.
Quantomai opportuno in una fase in cui si sta di fatto “riprogrammando” il territorio insistere fortemente su una viabilità alternativa, veloce, che consenta di evitare disagi che ormai sono continui: col traffico veicolare di oggi, sempre più intenso, una strada urbana tra scuole, centri abitati, mezzi agricoli e mezzi pesanti non può rappresentare l’unico collegamento al capoluogo.

Fonte: Ottopagine

Da CARMINE IANNOTTA

Studente di Scienze Politiche. Comincia la sua formazione giornalistica presso "Aslimitaly News". Appassionato di politica ed economia. Lettore e conoscitore di manga. Gamer esperto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *