San Francesco, patrono d’Italia: nella Basilica inferiore di Assisi le sue spoglie sono tornate a mostrarsi al mondo. Un’ostensione storica, la prima prolungata negli ultimi otto secoli. Iniziata domenica 22 febbraio, durerà fino al 22 marzo.
Una delle figure più venerate della Cristianità, Francesco fu dichiarato, assieme a santa Caterina da Siena, patrono d’Italia il 18 giugno 1939 da papa Pio XII: il 4 ottobre ne viene celebrata la memoria liturgica in tutta la Chiesa cattolica (festa in Italia; solennità per la Famiglia francescana). La festa della sua stigmatizzazione ricorre il 17 settembre.
Un “mini” Giubileo ad Assisi
I numeri sono consistenti: quasi 400 mila prenotazioni, 400 volontari da tutto il mondo – il 63% donne – e 90 frati, di cui 20 arrivati appositamente in questi giorni. Un “mini” Giubileo francescano. Ieri, durante il primo giorno, sono arrivate quasi 20 mila persone da tutto il mondo.
Nella cittadina umbra arrivano persone dall’Italia e da tutto il mondo. «Questo momento – dice un frate che arriva dal Brasile – è una grazia di Dio che fa sì che Francesco, questo Santo universale, ancora oggi attragga molte persone a sé e che il suo esempio di vita evangelica continui a portare frutti nella vita di ciascuno di noi». In centinaia avanzano lungo percorsi ordinati, tra un canto e una preghiera. Recitano il rosario poco prima dell’ingresso della Basilica, perché all’interno c’è solo silenzio e raccoglimento. «Stiamo aspettando da più di un’ora, è faticoso – dice un fedele – Ma siamo emozionati perché la visita sarà sicuramente molto interessante».
Vedendo i resti del Santo, viene da pensare proprio al verso del suo Cantico:
“Laudato sì, mi Signore, per sora nostra morte corporale, dalla quale null’omo pò scappare”.
Dovrebbe essere un punto di riflessione, un monito per coloro che si credono grandi ma di grande hanno solo la superbia. Solo l’umiltà verrà premiata.
(Fonte: LaStampa)

