Il piccolo Domenico è morto, la madre Patrizia vuole la Verità

Domenico si è spento stamattina, purtroppo era condannato, ben due volte: la prima con la patologia che lo aveva portato alla necessità del trapianto cardiaco, la seconda quando gli hanno trapiantato un cuore danneggiato.

Domenico è stato vittima della malasanità, quella più crudele, fatta di errori fatali, di mancanze e di noncuranze.

Va ribadito che la morte del piccolo è conseguenza del trapianto di un cuore danneggiato per l’errato trasporto, in quanto invece di usare normale ghiaccio è stato utilizzato “ghiaccio secco” (Azoto solido) che ha letteralmente bruciato i tessuti del muscolo.

Le autorità dovranno indagare sul perché sia stata effettuata l’operazione chirurgica senza che si fossero accorti delle condizioni dell’organo, sia a Napoli che a Bolzano da dove il cuore ha fatto la lunga strada.

Resta lo strazio della madre Patrizia, che ha assistito alla lunga agonia del suo piccolo figlio di 2 anni in coma farmacologico, 53 giorni di dolore che strazia l’anima, e perdonatemi l’uso, il cuore.

La mamma vuole la Verità, ed è più che comprensibile, visto che nel 2026 accadono “incidenti” di questo tipo.

E al dolore  della madre, ma anche di tutta l’Italia, purtroppo si accompagna la rabbia per gli sciacalli che stanno già sfruttando l’epilogo di questa triste vicenda per truffare e chiedere denaro in nome del piccolo Domenico.

Vergogna. La polizia Postale sta indagando sul caso.

Addio, Domenico. La speranza è che dopo di te non accada mai più un’odissea che coinvolga piccoli pazienti la cui aspettativa di vita risiede nelle mani di una Sanità più che spesso distratta, lenta e pressapochista.

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.