Ucraina: sono passati 4 anni dall’inizio della guerra

Oggi è un triste anniversario. Triste, certo, perché sono passati 4 anni dall’inizio del conflitto tra Ucraina e Russia, ma anche assurdo, perché quella che sta accadendo è un guerra lenta, di logorio, un tira e molla dove l’oggetto della contesa sono territori conquistati e non.

Putin l’ha cominciata definendola “operazione” speciale, un modo elegante per chiamare un’invasione. Credeva di conquistare la maggior parte di territorio come in una guerra “lampo”, ma ha trovato la forte resistenza degli ucraini a sbarrargli la strada. E così, alle normali truppe sacrificabili e incoscienti della loro morte, sono stati aggiunti i droni, migliaia di messaggeri di morte e distruzione, letali, precisi e spietati nel raggiungere i loro obbiettivi.

Morti, tra civili e soldati ucraini e soldati russi: una stima approssimativa di quasi 2 milioni, senza tregua, al massimo 2 giorni nelle festività.

Ingente l’uso dei mezzi bellici, tanto che la Russia ha dovuto richiedere l’aiuto dell’Iran, così come l’Ucraina con l’Europa e gli USA (fino all’arrivo di Trump con la sua manica corta).

All’inizio questo conflitto ci ha colpiti, perché non ce l’aspettavamo, e non si pensava potesse essere così devastante da cancellare intere città, minacciando anche le centrali nucleari con il rischio di una catastrofe radioattiva, richiamando l’incubo di Chernobyl.

Ma gli ucraini sono stati forti, con i pochi mezzi a loro disposizione, e hanno respinto la prima grande ondata russa, con l’ira dello Zar ex KGB che voleva fare tutto e subito.

L’ Europa e gli USA ci hanno messo mano, ma col minimo indispensabile per non far contento Putin, ma ora sono passati 4 anni, e ancora non si è trovata una soluzione, con le mappe da definire e tavoli di pace vuoti.

Trump ha promesso di risolvere la questione prima dell’estate, ma intanto gli ucraini soffrono il gelo, e resistono.

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.