Donald Trump ha incontrato ieri, per la prima volta dopo l’insuccesso alle midterm, i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale e poi ai giornalisti ha detto che deciderà presto se riprendere una guerra totale contro l’Iran.

Secondo Barak Ravid di Axios, il presidente, per ora, sta valutando tre opzioni: lanciare nuovi attacchi, continuare a soffocare economicamente il regime iraniano o arrivare a un accordo che includa significative concessioni per tenere libero lo stretto di Hormuz.

Intanto, scrive Axios, ieri si è registrata un’intensa attività diplomatica, comprese numerose telefonate tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ( sotto, in foto) e i mediatori regionali di Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Oman ed Egitto.

I mediatori del Qatar hanno proseguito i colloqui con gli iraniani e la Casa Bianca su una bozza di proposta che prevede che le due parti intraprendano una serie di passi nell’arco di due giorni per costruire fiducia reciproca in vista di un accordo più dettagliato.
Il primo giorno, gli Stati Uniti revocherebbero il blocco navale e sbloccherebbero parte dei fondi iraniani congelati. In cambio, l’Iran invierebbe un invito ufficiale all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) a inviare ispettori nei siti nucleari bombardati, sulla base di un accordo raggiunto al Cairo un anno fa, secondo quanto riferito da fonti regionali. Il secondo giorno, lo Stretto di Hormuz sarebbe riaperto, dopodiché riprenderebbero i colloqui sul nucleare, incentrati sulle scorte di uranio altamente arricchito dell’Iran.
Cosa sceglierà Trump?
(Fonte: ANSA)

