Giovanni Brass, per tutti Tinto, era nato a Milano il 26 marzo 1933, in una famiglia di origini veneziane. Il soprannome gli viene dal nonno pittore, che lo chiamava Tintoretto per la sua passione per il disegno. Dopo gli studi in Giurisprudenza, nel 1957 Tinto si trasferì a Parigi, dove lavorò alla Cinémathèque française di Henri Langlois, uno dei riferimenti fondamentali per la formazione di un’intera generazione di cineasti. Qui entrò in contatto con la Nouvelle Vague e impara a guardare al Cinema come a un linguaggio da reinventare e consolidò la propria passione per il montaggio e la sperimentazione visiva.

Con la sua cifra, Tinto Brass ha poi fatto dell’erotismo una forma di provocazione e una dichiarazione di libertà. Regista anarchico, irriverente, anticonformista, ha attraversato oltre mezzo secolo di cinema italiano lasciando un’impronta ben riconoscibile, spesso liquidata sotto l’etichetta di “maestro del cinema erotico”, ma in realtà più complessa di quanto la definizione lasci intendere.

Il suo nome è stato al centro di scandali, divieti e polemiche, ma anche causa di grandi numeri ai botteghini e sale cinematografiche affollate. 

Papika, Così fan tutte, L’uomo che guarda, Monella, Caligola, La chiave, Snackbar Budapest, Saloon Kitty, Senso 45, Miranda…

E’ stato un ottimo regista, ogni film aveva la sua “firma” incomparabile e inimitabile, con inquadrature e tempistica tipici.

Brass è stato a lungo legato a Carla Cipriani, sceneggiatrice e collaboratrice artistica, figlia di Giuseppe Cipriani, fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia. Dal matrimonio sono nati due figli: Beatrice e Bonifacio. Dopo la morte di Carla, nel 2006, il regista ha iniziato una relazione con Caterina Varzi: avvocatessa, psicoanalista e attrice, che ha sposato nel 2017.

Varzi è stata negli ultimi anni una presenza fondamentale nella sua vita, accompagnandolo durante i problemi di salute e condividendone il percorso artistico. Nel 2010 Brass era stato colpito da un’emorragia cerebrale, un evento che aveva segnato profondamente la sua esistenza e che lo aveva costretto a una lunga riabilitazione. Nel 2026 il regista 93enne aveva affrontato una grave infezione sistemica.

Addio, Tinto, e grazie!

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.