I militari della Stazione Carabinieri di Aquino (FR), a conclusione di una mirata e articolata attività di in-
dagine, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Cassino tre persone (due uomini e una donna) pro-
venienti dall’area campana, già gravate da numerosi precedenti di polizia per reati specifici. I reati contestati
sono concorso in furto aggravato, indebito utilizzo di carte di credito e di pagamento, nonché favoreggia-
mento personale.
L’attività investigativa ha preso avvio a seguito della denuncia sporta da una cittadina residente ad Aquino.
La donna, nelle prime ore del mattino dello scorso 5 luglio, mentre si trovava tra i banchi del mercato
settimanale cittadino, ha subito il furto con destrezza (borseggio) del proprio portafogli, contenente docu-
menti personali, circa 100 euro in contanti e una carta di debito.
Immediatamente dopo essersi impossessati del bancomat, due degli indagati hanno dato il via a una serie di
prelievi e acquisti fraudolenti in rapida successione. Dapprima hanno prelevato 400 euro in contanti presso
uno sportello ATM di Aquino; successivamente, a bordo di un’autovettura, hanno imboccato l’autostrada
dal casello di Pontecorvo dirigendosi verso la Capitale. Durante il tragitto, la coppia ha effettuato diverse
soste dedicandosi allo “shopping” illecito: hanno speso oltre 120 euro presso un negozio di abbigliamento
dell’Outlet di Valmontone e circa 1.460 euro in ulteriori transazioni effettuate presso le aree di servizio
autostradali “Prenestina Est” e “Mascherone Est”. Il danno complessivo patito dalla vittima ammonta a oltre
2.400 euro.
Decisiva per la risoluzione del caso è stata l’acquisizione e l’attenta analisi delle immagini estrapolate sia dal
sistema di videosorveglianza del Comune di Aquino, sia dalle telecamere interne agli esercizi commerciali
in cui sono avvenute le singole transazioni. I fotogrammi, risultati particolarmente nitidi, hanno permesso
ai militari di identificare inequivocabilmente l’autore materiale dei pagamenti illeciti e di individuare il vei-
colo impiegato per la fuga, un’utilitaria di colore chiaro.
Le successive verifiche, eseguite in sinergia con i competenti Comandi dell’Arma campana, hanno consen-
tito di identificare compiutamente i soggetti coinvolti. Il veicolo è risultato infatti di proprietà del terzo
indagato, un familiare della coppia. Quest’ultimo, ascoltato a sommarie informazioni, è stato a sua volta
deferito in stato di libertà per il reato di favoreggiamento personale nel tentativo di coprire i congiunti, ha
reso dichiarazioni mendaci agli inquirenti, asserendo falsamente che la propria autovettura, nel giorno in cui
si sono svolti i fatti, non si fosse mai mossa dal parcheggio condominiale della loro residenza.

