Dal sogno alla realtà di un giorno da leggenda per l’Italia dei motori firmato Andrea Kimi Antonelli.
Al secondo match point utile, il pilota bolognese si presenta puntuale all’appuntamento con la storia e, a 73 anni di distanza dall’ultima volta con Alberto Ascari, riporta nel Bel Paese il titolo piloti della Formula 1 e diventa il più giovane iridato della storia. Una lunghissima attesa finita finalmente a Città del Messico, nel quintultimo Gran Premo della stagione, dove l’asso della Mercedes ha conquistato gli ultimi punti (ne bastavano due) per laurearsi campione del mondo 2026 piazzandosi sul podio al terzo posto sul traguardo dietro alla Red Bull di Max Verstappen (primo) e alla Ferrari di Lewis Hamilton. Quarta l’altra Rossa di Charles Leclerc.
Sinner, Rossi, e ora Antonelli. L’Italia giovane è forte, non ha paura di andare oltre i propri limiti e ci fa bene, a noi tutti che in un mondo e in un tempo non proprio positivi ci fa gioire sapere che esistono persone che mettono il loro nome e l’Italia nella Storia dello Sport.
Grazie.

