Sei donne figurano nell’elenco dei latitanti più ricercati d’Europa, al centro delle ricerche delle forze dell’ordine internazionali per vicende che comprendono tentato omicidio, frodi economiche, presunta partecipazione a una rapina milionaria e rapimento o sottrazione di minori. I loro profili sono pubblicati su Europe’s Most Wanted, la piattaforma utilizzata dalla rete Enfast per coordinare le attività delle polizie europee nella ricerca dei fuggitivi.
Mandante dell’omicidio del marito per l’eredità

La slovacca Eva Zámecníková , 45 anni, è stata condannata a otto anni di reclusione per aver pianificato l’uccisione del marito. Il progetto risale al gennaio 2014: secondo le indagini, la donna avrebbe cercato un sicario, offrendogli 50 mila euro per commettere l’omicidio, con l’intenzione di ottenere l’eredità.
L’uomo contattato decise però di rivolgersi alla polizia. La condanna nei confronti di Zámecníková è diventata definitiva nel 2020.
Santona guaritrice/truffatrice

È ricercata dal gennaio 2025 Mariana Mijailovic , austriaca di origini serbe, 45 anni, conosciuta con il nome di Angela. Secondo le accuse, si sarebbe presentata come una guaritrice in grado di liberare le persone da maledizioni e problemi di salute, ricevendo in cambio ingenti somme di denaro e oggetti di valore.
In uno degli episodi contestati, una vittima sarebbe stata convinta a versare 730 mila euro per un rituale che avrebbe dovuto salvare una sua familiare da un grave pericolo. Nel complesso, gli investigatori attribuiscono a Mijailovic truffe per diversi milioni di euro.
Rapina d’arte

La posizione della cittadina serba Ninoslava Jovic, 41 anni, riguarda invece la rapina milionaria organizzata durante la fiera internazionale d’arte Tefaf, a Maastricht. Le autorità sospettano un suo coinvolgimento nel colpo, dopo il quale i responsabili sarebbero riusciti a fuggire utilizzando monopattini elettrici.
Scappata col figlio

Bódi, ungherese di 43 anni, è ricercata dalle autorità del Lussemburgo: nel dicembre 2023 si sarebbe allontanata insieme al figlio, nonostante una decisione del tribunale avesse disposto che il bambino vivesse con il padre. Secondo gli investigatori, madre e figlio potrebbero essersi trasferiti in Ungheria.
Rapimento di minore

Le ricerche delle sei donne proseguono attraverso la cooperazione internazionale delle forze dell’ordine, che invitano chiunque disponga di informazioni utili a collaborare per favorirne l’individuazione e l’arresto.
La falsa dottoressa

Secondo il fascicolo di Europol, è ricercata per “esercitare la medicina senza licenza e falsificare documenti pubblici fingendosi medica”, lasciando numerose vittime che hanno ricevuto le sue cure mediche. Attualmente la sua posizione è sconosciuta.
La polizia europea la accusa di un reato di frode, che include quelli che riguardano gli interessi finanziari delle Comunità Europee nell’ambito della Convenzione del 26 luglio 1995 sulla tutela degli interessi europei.
E’ ricercata dallo scorso novembre. Il Tribunale Penale di Lugo ha emesso l’ordine dopo che non si è presentata al processo tenutosi alcuni mesi fa, in un caso per il quale rischia una pena di tre anni e mezzo di carcere. In particolare, è accusata di intrusione professionale, falsificazione di documenti e frode.
Secondo l’accusa, avrebbe preparato documenti falsi riguardo al suo presunto titolo, oltre a fare lo stesso per richiedere l’iscrizione.
Le posizioni delle sei donne riguardano casi diversi: per alcune sono già intervenute condanne, mentre altre sono ricercate sulla base di accuse o sospetti degli investigatori.
Due italiani tra i più ricercati in Europa

Nello stesso elenco compare anche Giovanni Motisi, esponente di Cosa Nostra condannato all’ergastolo e ricercato dal 1998.

Altro italiano ricercato è Renato Cinquegranella, appartenente alla criminalità organizzata campana e latitante dal 2002.
Se li vedete, avvisate le forze dell’ordine.
(Fonte: eumostwanted.eu)

