La dispersione idrica è riconducibile per la stragrande maggioranza dei casi alla vetustà delle reti, aggravate da una cattiva manutenzione e una rincorsa dell’emergenza. Una chiave per fronteggiare le crisi estive che si ripresentano puntuali ogni anno, è il recupero dell’acqua piovana: «Oggi in Italia si recupera appena il 10 per cento circa dell’acqua piovana: una percentuale troppo bassa per affrontare la crisi idrica che, ogni estate, torna a mettere in difficoltà famiglie e imprese. Un problema che tocca da vicino anche il mondo artigiano: dalle attività di autolavaggio ai laboratori alimentari-ristorazione, dalle imprese di pulizia agli acconciatori, dai caseifici alle lavanderie, sono tutte realtà che spesso sono tra le prime a subire razionamenti e disagi».
Il focus territoriale restituisce al comune di Caserta il triste primato con un tasso di dispersione pari a 61,8 per cento. Segue a ruota Salerno con il 61,4 per cento. Un po’ più staccate Benevento dove è al 55,9% e Avellino con il 54,8 per cento. In controtendenza invece Napoli con un 33,7 per cento.
Scandaloso.
Ricordatevi che L’ACQUA E’ VITA.

