Ancora in fuga l’assassino della famiglia bengalese a Roma

Oltre settanta segnalazioni arrivate in due giorni alla polizia da varie città italiane.

E’ ancora in fuga Shahadat Hossain (sopra, in foto), il cittadino bengalese di 43 anni sospettato di aver sterminato a colpi di mannaia una famiglia di connazionali venerdì sera in un appartamento alla periferia ovest di Roma.

Sono stata allertate tutte le pattuglie sul territorio di polizia, carabinieri e altre forze dell’ordine che, foto alla mano, stanno controllando con attenzione se qualcuno possa corrispondere a lui.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori anche quella che Shahadat possa aver compiuto un gesto estremo. L’ultima cella agganciata dal suo cellulare risalirebbe alla notte tra venerdì e sabato, in una zona poco distante dal quartiere Casalotti, teatro del triplice omicidio.

Da quel momento nessuna traccia. Probabilmente si è disfatto del telefono per non essere tracciabile. Sui social si è innescato un vero e proprio tam-tam, nelle chat di abitanti e tra appartamenti alla comunità bengalese.

Shahadat Hossain “è molto cattivo specialmente con le donne – scrive un utente in un post – ci ho lavorato 15 giorni. Fortunatamente lo hanno allontanato dopo che ci siamo lamentante”.

L’ultimo post sul suo profilo Facebook, appare sinistramente come una premonizione legata al delitto: “Una persona non muore da sola; muore lasciando che anche qualcun altro muoia. Pertanto, quando si muore, si dovrebbero portare con sé i propri cari. In questo modo, nessuno dovrà soffrire”, scriveva Hossain.

 

 

(Fonti: ANSA, blitzquotidiano.it)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.