Ritorna l’artista Banksy con una doppia opera di denuncia sociale

Il graffito si trova a Bayswater, nella zona ovest di Londra: due bambini, imbacuccati, giubbotto, cappello di lana e stivali, sono sdraiati (forse in un prato: accanto ai loro piedi ha disegnato dei fiori, di quelli che crescono per strada). Osservano il cielo, uno dei due col braccio alzato indica qualcosa con il dito. Che cosa osservano? Il murales, semplice, in stencil bianco e nero, è stato avvistato e ha attirato subito l’attenzione data la “firma” artistica tipica di Banksy.

Nel frattempo, un altro murale identico è comparso nel centro di Londra, su un muro del perimetro del Centre Point Tower, a Tottenham Court Road:

Per adesso, dal suo account Instagram ufficiale, il canale con cui l’artista è solito mostrare i suoi lavori e confermarne la firma, è apparso solo il murale di Baywater, ma trattandosi di Banksy tutto può accadere e c’è chi scommette che presto anche l’opera “gemella” sarà rivendicata. Ancora una volta l’artista di Bristol che ha rivoluzionato la street art giocando (soprattutto) sul mistero della sua identità, gioca con la sua presenza-assenza. E lascia a noi che osserviamo per strada o che sbirciamo dalle bacheche dei social il compito di seguire gli indizi come molliche di pane.

Banksy, proprio sotto le feste, denuncia la povertà, l’emarginazione, la crisi sociale. Lo scorso Natale aveva concepito una Madonna con Bambino dolorosa: dal seno, anziché latte, usciva ruggine. A Venezia, sempre a dicembre (ma qui siamo nel 2019), ha ideato il celebre “bambino migrante” (opera, peraltro, attualmente in restauro perché ammuffita dall’acqua).

Banksy aveva già cercato di richiamare nel 2019 l’attenzione sulla crisi dei senza fissa dimora nell’isola, come altrove nel mondo occidentale, facendo apparire a Brighton – sempre in pieno periodo natalizio – il ritratto di un clochard portato via dalle renne di Babbo Natale.
Le opere gemelle eseguite in questi giorni sono destinate a restare come un memento in due aree della metropoli storicamente toccate dalla marginalità sociale.

Quando l’Arte comunica un messaggio sociale così importante non si può fare a meno di ammirare la genialità di chi sfida le istituzioni per realizzare opere di denuncia che descrivono la realtà oltre la realtà.

Come sempre Banksy, tra l’alone di mistero che lo circonda, ha realizzato qualcosa di semplice ma espressivamente toccante.

Bravo.

 

 

 

 

 

(Fonti: ANSA, Vanityfair)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.