Federica Brignone  torna sugli sci dopo 237 giorni dalla caduta agli Assoluti dello scorso 3 aprile che le causò la frattura del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra( sotto, in foto, l’istante esatto in cui subisce l’incidente). A poco più di due mesi dall’inizio delle Olimpiadi di Milano Cortina, la 35enne campionessa azzurra è tornata a solcare la neve.

La detentrice della Coppa del mondo femminile “ha completato la prima parte della rieducazione fisica al JMedical di Torino, ottenendo in questi giorni il via libera da parte della Commissione Medica Fisi per procedere ulteriormente nel suo piano di recupero, che prevede l’aggiunta di un lavoro in pista”, si legge nella nota della Fisi. “Così si è presentata sulla neve di Cervinia, dove ha compiuto qualche giro con sci da turismo, accompagnata dai tecnici federali. Lo scopo in questa fase è quello di aggiungere stabilità e fiducia al suo percorso, obiettivi che la campionessa valdostana perseguirà anche nelle prossime settimane, dove alternerà fasi di carico in palestra ad ulteriori giornate in pista”. Tempo e costanza, e forse Federica Brignone potrebbe tornare in pista sin da subito.

Proprio nel giorno in cui la fiaccola olimpica torna ad accendersi, il ritorno sulle piste di Federica Brignone è come un segnale di incoraggiamento. Ma Cortina – dove si svolgeranno le gare femminili di sci alpino dei Giochi italiani – è ancora lontana. E non è facile ipotizzare una data per il rientro ufficiale in gara. A gennaio sono in programma le tappe di Coppa del mondo di Kranjska Gora (slalom gigante), Zauchensee (supergigante, discesa libera), Tarvisio (supergigante, discesa), Plan de Corones (slalom gigante), Spindleruv Mlyn (slalom speciale, slalom gigante) e Crans Montana (supergigante, discesa libera). Saranno queste le tappe prima dei Giochi. Esserci, anche in uno solo di questi eventi, sarebbe una enorme occasione.

Nelle prossime settimane il percorso proseguirà alternando potenziamento muscolare in palestra a ulteriori giornate sugli sci, seguendo un iter che dovrà rispettare i tempi del corpo e le indicazioni dello staff medico che la segue. La speranza, ovviamente, porta ai Giochi di Milano-Cortina. Un obiettivo che fino a poco tempo era quasi impossibile, ma che ora si è trasformato in una sfida aperta: una corsa contro il tempo che Brignone dovrà affrontare con la risoluzione di sempre, con la consapevolezza che la partecipazione olimpica non potrà essere forzata, ma solo conquistata attraverso una piena ripresa.

Forza, Federica!

 

 

 

(Fonti: La Repubblica, Il Tempo)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.