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Quale mondo verrà?

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Sembra riduttivo dirlo, ma la Storia si ripete, o almeno, minaccia di farlo.

Sempre più allarmanti sono le avvisaglie di una guerra mondiale che implica la minaccia di un uso delle testate termonucleari.

La guerra in Ucraina si protrae da due anni ormai, la Corea del Nord bullizza il Giappone, India e Pakistan si sfidano da anni.

Quale futuro attende l’umanità? Basterebbe che uno solo dei possessori di armi atomiche decidesse, in un gesto di pura follia, di impiegare l’arsenale nucleare, e subito si scatenerebbe una reazione a catena che porterebbe all’autoannullamento della specie umana.

Stando a quanto dichiarato ci sono, tra Francia, Regno Unito, Israele, India, Pakistan, Corea del Nord, Cina, Russia, Stati Uniti almeno 15000 testate atomiche, abbastanza da cancellare buona parte della cosiddetta “civiltà”.

Il sottoscritto è dell’avviso che le armi nucleari debbano essere impiegate solo in caso di minaccia meteorica grave.

Si è parlato tanto del film di Nolan “Oppenheimer”. Rendetevi conto che prima di sganciare su Hiroshima e Nagasaki il progetto “Trinity” fu sviluppato in Usa nello stesso loro territorio. Il che equivale a spararsi a un piede per vedere se un arma funziona. Le nuvole fanno il giro del mondo, così come i vapori tossici carichi di isotopi radioattivi. Ed ecco che l’umanità soffredi turmori ed aberrazioni genetiche lungo il globo. Ormai la Terra è già contaminata, e con l’uso di nemmeno 100 bombe usate per i vari test, compresi quelli sottomarini di Mururoa ad opera dei francesi.

Fukushima e Chernobyl hanno già contribuito ad ammalarci. Immaginate quindi quale devastazione immediata avrebbero prima e quali conseguenza a lungo termine poi l’utilizzo di sole 1000 testate, o ancor più 5000, o peggio ancora 10000.

Oppeneheimer dopo la detonazione del suo “gioiellino” esclamò un verso indù( dal Bhagavadgita):” Eccomi sono diventato Morte, Distruttore di Mondi”. Su youtube potete reperire la videoregistrazione di questa “confessione” di Oppenheimer. Mai visti occhi più colpevoli, mai visto tanto pentimento. Gli americani avevano fretta di realizzare un’arma risolutiva. Di fatto non molti di voi sapranno che le vittime di Dresda furono più d Hiroshima e Nagasaki, ma ci volle più tempo, all’incirca 24 ore. Tra 24 ore di impiego mezzi, armi e uomini o un solo equipaggio con aereo e testata, beh, la scorciatoia di pensiero corre dritta.

Un mio cugino che ha lavorato alla Nasa mi disse che in caso di olocausto nucleare, i veri ed unici sopravvissuti sarebbero le blatte, ossia gli scarafaggi. Gli insetti stavano prima dei dinosauri e verranno dopo di noi. Fatevene una ragione.

Noi saremo solo una leggenda per chi verrà.

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