Esplode il caso dei “furbetti” del tampone. La denuncia dei farmacisti: “Ritornano con lo stesso scontrino. Costretti a siglare la ricevuta”.

Non bastavano i no vax e i no green pass a rallentare la fine della pandemia. Ora sbucano anche i “furbetti” del tampone, quelli che ne provano di ogni pur di mettere in tasca (gratis) la certificazione verde. L’ultima trovata degli “attendisti” – indecisi o pseudo tali, poco importa – è quella di riutilizzare lo stesso scontrino fiscale per ripetere l’antigenico senza dover tirare fuori un euro di tasca propria. E così i farmacisti sono costretti a siglare il retro delle ricevute di pagamento per evitare la truffa.

Da AslimItaly

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