Parigi, ancora guerriglia per le strade

Torna la guerriglia nelle strade francesi, con la polizia chiamata a fronteggiare le frange più violente. A Parigi, alcune centinaia di casseur, armati anche di bottiglie molotov, hanno provocato una serie di scontri. Il ministro dell’Interno, Laurent Nuñez (sotto, in foto), ha parlato di “violenza inaudita”.

Ma c’è chi, ovviamente, ha protestato in maniera del tutto pacifica. “Sfiliamo per sostenere le richieste di condizioni di studio dignitose e contro il carovita”.

Jean-Luc Mélenchon torna in piazza e rilancia la sfida al governo, confermandosi il principale punto di riferimento politico delle proteste che da settimane scuotono la Francia. Ieri, infatti, è andata in scena la terza manifestazione del sabato consecutiva, dopo le violenze del 17 ottobre. Il terzo atto ha visto la partecipazione – secondo le autorità – di circa 320mila manifestanti in tutto il Paese, di cui 70mila solo nella capitale. Numeri importanti, anche se in leggero calo.

Costumi di dinosauri, maschere e travestimenti da zucche di Halloween: il corteo parigino – in larga parte – si è svolto in un’atmosfera pacifica, nonostante l’allerta lanciata dal ministro dell’Interno che aveva preparato le forze dell’ordine a una “giornata ad alto rischio”. Tra le rivendicazioni dei manifestanti, oltre alla solidarietà espressa ai liceali, anche la mancanza di misure concrete per ridurre il costo del carburante e dell’energia e le critiche alle politiche repressive previste dal governo Lecornu.

Presente nel corteo sul viale Davout, nell’est di Parigi, una folta delegazione della France insoumise di Jean-Luc Mélenchon. Accolto dai cori ’Mélenchon presidente’, il leader della sinistra radicale – principale sfidante di Marine Le Pen al ballottaggio secondo gli ultimi sondaggi – ha sfilato dietro allo striscione ’con la gioventù, contro il carovita’, insieme alle eurodeputate Rima Hassan e Manon Aubry e, poco più lontano, l’acclamato sindaco di Saint-Denis, Bally Bagayoko. “La folla è stata altrettanto numerosa (rispetto alla scorsa settimana, ndr) e disciplinata” ha dichiarato Mélenchon.

Strasburgo, Nantes, Lione e Marsiglia

Le autorità hanno dispiegato nuovamente un dispositivo di sicurezza rafforzato: cannoni ad acqua, griglie protettive, elicotteri e una presenza massiccia di polizia e gendarmerie. Misure sufficienti a evitare che i tafferugli scoppiati a fine manifestazione tra i black bloc e le forze dell’ordine, a Porte de Charenton, punto d’arrivo del corteo parigino, degenerassero. Se non per il lancio di una molotov contro un gendarme, avvolto dalle fiamme per qualche secondo, rimasto ferito alla caviglia: “Io lo definisco un tentativo di omicidio” ha dichiarato Nuñez in serata. Anche a Strasburgo, Nantes, Lione e Marsiglia, dove la manifestazione non era stata dichiarata, le tensioni sono aumentate a fine giornata, ma è solo col calare della notte che si sono trasformate in veri e propri scontri. Nella zona della Plaine, a Marsiglia, le forze dell’ordine sono intervenute poco dopo le 20 per disperdere con gas lacrimogeni alcuni gruppi di giovani, dopo la distruzione di diverse vetrine. A fine giornata sono state 422 le persone arrestate nel Paese.

C’est la guerre.

(Fonte: Quotidiano.net)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.