Frontex, l’UE vuole rinforzare l’agenzia per frontiere e rimpatri

La Commissione europea ha proposto la riforma di Frontex, l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne. Al centro dell’iniziativa, la trasformazione dell’agenzia nel “braccio operativo principale “della politica di rimpatrio dei migranti. Tra le novità, il potenziamento fino a 30 mila agenti del ‘Corpo permanente’ che comprenderà una nuova ‘Riserva europea per le frontiere e i rimpatri’. Per la cosiddetta ‘Return Reserve’ la Commissione prevede 17 mila agenti in più, che rimarranno a disposizione degli Stati membri e potranno essere dispiegati quando necessario. Tra le altre iniziative, una ‘Quick Reaction Force’ per intervenire in situazioni di crisi, un nuovo ‘Centro di monitoraggio online’ per l’individuazione di potenziali minacce alle frontiere e un ‘Centro di coordinamento dei rimpatri’.

La Commissione europea propone di migliorare anche la capacità di Frontex di “individuare tempestivamente tendenze pericolose e di intervenire rapidamente in caso di emergenza o crisi”, alla luce di quanto appreso dalla crisi verificatasi quest’anno a Ceuta. In particolare, propone “un centro dedicato al monitoraggio e alla risposta online, con il mandato esplicito per Frontex di monitorare i contenuti dei social media accessibili al pubblico, individuare sviluppi rilevanti per la gestione delle frontiere esterne e sostenere azioni contro contenuti online illeciti legati arischi per la sicurezza delle frontiere”.

Prevista poi una “forza di reazione rapida, da dispiegare alle frontiere esterne con brevissimo preavviso, per assistere gli Stati membri nel far fronte tempestivamente a qualsiasi crisi o emergenza alle frontiere esterne”. La decisione di procedere al dispiegamento può essere presa dal direttore esecutivo di Frontex, a seguito di una richiesta da parte di uno Stato membro che si trovi ad affrontare una situazione di emergenza.

La Commissione vuole migliorare lo scambio di informazioni in situazioni di crisi, che include l’obbligo per gli Stati membri di segnalare, entro 24 ore, eventi che potrebbero avere un impatto significativo sulle frontiere dell’Ue, attraverso la rete dedicata Eurosur.

Funzionerà?

(Fonte: IlGiornale)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.