Caso Youssef Siher, per il giornalista Caprarica: “L’incitamento alla rivoluzione non è reato”

“L’incitamento alla rivoluzione, fino a prova contraria, non rappresenta un reato giacché, com’è noto, un reato implica la commissione di un fatto atto a rovesciare le istituzioni in maniera violenta. Verrà fuori? Quando e se verrà fuori ne prenderemo atto”. Lo ha detto il giornalista Antonio Caprarica intervenendo a L’Aria che Tira, il talk show politico condotto da David Parenzo su La7. Il riferimento è all’attivista e politologo pro Pro-Pal Youssef Siher, arrestato lo scorso sabato dopo le devastazioni a Milano del 17 ottobre. Il trentenne, italiano di seconda generazione di origine marocchina, è indagato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità del terrorismo e violenza organizzata in manifestazioni pubbliche. “Davvero i nostri amici che qui rappresentano un’area culturale di destra vogliono illudersi che si chiude il capitolo e che il disagio sociale non esiste? Padronissimi di farlo a loro rischio e pericolo”, ha detto Caprarica rivolgendosi agli altri ospiti del programma.

Il giornalista e scrittore, nonché storico inviato Rai, ha poi richiamato l’attenzione sulle tensioni e sulle proteste che animano le piazze, riconducendole alla frattura del patto sociale e generazionale. “Convincetevi che c’è le nostre società, l’intero mondo occidentale è attraversato da un sommovimento che nasce dalla rottura del patto sociale e generazionale”, ha ribadito con forza. Caprarica ha quindi concluso il suo intervento con una provocazione. “Chiedono a noi vecchi di non scaricare il costo di questo passaggio d’epoca, perché questo è un passaggio d’epoca, sui giovani. Vogliamo lavorare con loro o vogliamo mandarli tutti in galera?”.

A voi il giudizio sull’esimio giornalista.

Nel frattempo, non fatevi venire il grillo per la testa di fare i rivoluzionari.

(Fonte: Iltempo)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.