Il centro di Roma è diventato nel tardo pomeriggio un terreno di scontro: da una parte i manifestanti che tentano di raggiungere i palazzi istituzionali, dall’altra le forze dell’ordine impegnate a impedire che un corteo non autorizzato attraversi le aree più sensibili della Capitale.
Bottiglie e petardi contro gli agenti, idranti, lacrimogeni e cariche di alleggerimento. È il bilancio di un pomeriggio di tensione, che prosegue fino a sera, iniziato con una manifestazione contro la guerra e il riarmo europeo e proseguito con una lunga sfida nel centro storico.
Stando alle prime informazioni, sono circa duecento le persone identificate e 96 quelle fermate e accompagnate in questura per accertamenti. Gli scontri più violenti si sono verificati a largo di Santa Susanna, vicino piazza della Repubblica, alle spalle del Viminale. I manifestanti tentano di forzare il cordone degli agenti schierati in via Emanuele Orlando. Partono lanci di oggetti, bottiglie e petardi. La polizia reagisce con gli idranti e lacrimogeni, poi intervengono i reparti antisommossa con alcune cariche di alleggerimento.

