Scontri a Milano, spunta il “vademecum”: consigli per i teppisti

Una specie di  vademecum, una «cassetta degli attrezzi», come viene definita, scritta – a quanto pare – da un’avvocata, e che contiene una serie di consigli forniti ai giovani e giovanissimi partecipanti ai cortei di questi giorni. Un vademecum diffuso sui social, anche di area antagonista, in cui si spiega ai ragazzi che vengono fermati dopo gli scontri come comportarsi, a partire da un consiglio: «Se la polizia ti ferma durante una manifestazione, non confessare».

Le indicazioni per i fermati

Le indicazioni sono ripartite fra maggiorenni e minorenni. I primi vengono avvertiti che i processi per direttissima «sono molto pericolosi in quanto spesso non hai o non riesci ad avere un difensore di fiducia esperto in questi scenari». «Quindi – prosegue il testo – è facile che il tuo difensore di fiducia ti consigli di riconoscere gli addebiti e di scegliere un patteggiamento o un rito abbreviato. Tendenzialmente in questo genere di processi non è la strada migliore perché possono esserci ulteriori accuse che tu non conosci e per le quali sarà determinante la tua scelta iniziale. Quindi nei processi connessi con questioni politiche non si patteggia e non si abbrevia». Diverso invece il discorso per i minorenni, ai quali, secondo l’estensore del testo, «potrebbe essere più conveniente procedere con richieste di messa alla prova o comunque procedere con riti alternativi».

(Fonte: Leggo)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.