Roma, caso minicar. Parla la madre del 16enne aggressore

Sulle pagine de La Repubblica le parole della madre del sedicenne che si trovava sul lato passeggero della macchinina: “Mio figlio dovrà assumersi le sue responsabilità, ma non è un mostro. Vorrei parlare con la mamma di Davide Iacopini e chiederle scusa”.

“Quella minicar non è nostra, una minicar non possiamo permettercela”, chiarisce la donna, poiché il piccolo veicolo appartiene in realtà all’amico diciassettenne alla guida, figlio di un carabiniere, individuato dagli investigatori grazie alla testimonianza di un meccanico e alle immagini delle telecamere.

(Fonte: IlMessaggero)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.