“Sicuramente abbiamo fatto qualcosa, ma erano scherzi”. Così, come anticipato dal Tg1, uno dei due giovani ha confessato a carabinieri e magistrati le aggressioni compiute. “Il 4 ottobre ero con…” a bordo “della sua minicar, guidava lui. Abbiamo iniziato a girare alle 21 e 30 circa, fino all’una di sera. Ho perso un berretto a Ponte Testaccio, è quello che lei ha sul tavolo in questo momento ?”, afferma. Ho urlato ad un signore in bicicletta per spaventarlo e lui ci ha rincorso, ma non è caduto, era forse l’una e dieci. È in questa occasione che ho perso il berretto. Il 5 ottobre ero sempre in macchina con…” e ci “siamo affiancati a un signore in monopattino: io gli ho tolto la mano dal manubrio, e lì il signore deve essere caduto. Ho letto sul giornale che si chiamava Iacopini Davide – le parole del giovane – . La scarpa l’ho persa non perché gli ho dato un calcio, e poi sono comunque tornato a prenderla: aprivo lo sportello per controllare se il signore era caduto, lì ho perso la scarpa”.
(Fonte: ANSA)

