Il caso del Sindaco Schiesaro. In Italia si parla italiano. Nessun immigrato deve avere la cittadinanza se non impara la nostra lingua.

Il Sindaco Schiesaro ha semplicemente fatto il suo dovere. La Sig.ra Rachida, da 15 anni in Italia, non spiccica una frase completa in italiano. Persino il figlio  Iassim, che parla fluentemente l’italiano, dà ragione al Sindaco.

 

Ma a tutto c’è rimedio. La Sig.ra Rachida, con l’aiuto del figlio, imparerà la nostra lingua in modo da poter sostenere la verifica.

Non è una questione di razzismo, ma di integrazione, di semplice logica.

Sono passati i tempi dei film western coni nativi americani che mimano e balbettano “Io capo Sioux, volere bastone tuonante”!

 La nota del Viminale

«Si ritiene necessario che il Comune proceda ad una nuova convocazione dell’interessata al fine di verificare la sua effettiva capacità di comunicare in lingua italiana. Nel caso in cui anche tale convocazione dia esito negativo, si ravvisa la necessità che la Prefettura provveda ad invitare l’interessata a dimostrare il richiesto possesso di un’adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1». Così recitava la nota del Viminale.

Il sindaco Schiesaro ha raccontato che gli uffici del Comune hanno già fatto l’altro ieri questa seconda verifica e annuncio: «Domani (oggi, ndr) scriveremo alla Prefettura».

La visita di Salvini

Ieri, 30 settembre, il leader del Carroccio era a Cadoneghe per sostenere il sindaco Schiesaro. «C’è chi ha parlato di razzismo ma lui ha semplicemente fatto rispettare la legge. È giusto che chi chiede la cittadinanza parli la nostra lingua. Quella signora non sapeva una parola ed è stato accertato non una ma due volte. Il comportamento del sindaco è stato corretto, lo ha riconosciuto anche il Ministero dell’Interno e da Cadoneghe parte un invito a tutta Italia: le verifiche vanno fatte bene».

L’italiano è una bellissima lingua, poetica, drammatica, scientifica. E’ antica, con origini nobili e storicamente basilari della nostra cultura. E’ la lingua che ha tenuto unita una nazione, inglobando dialetti regionali. E’ il tratto distintivo che identifica una nazione nel mondo.

(Fonte: IlGazzettino)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.