Nicola Gratteri: ‘Jammer funzionano, si valuta l’acquisto di altri quattro’

“Sui jammer il ministero della Giustizia ha deciso di impegnarsi qui a Napoli con una prima sperimentazione, nel carcere di Secondigliano, che ha avuto successo. Ora si pensa di acquistarne altri quattro per interessare, in una prima fase, cinque istituti penitenziari, a partire da quelli di alta sicurezza”. Lo ha detto il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, intervenendo sull’utilizzo degli inibitori di frequenza impiegati per contrastare l’uso illecito dei telefoni cellulari nelle carceri.

“Da più di dieci anni – ha aggiunto il magistrato – sostengo in tutte le sedi che per risolvere il problema dei telefonini nelle carceri basta installare un jammer, un inibitore di frequenza che, a seconda di come viene regolato, può bloccare un telecomando, un cellulare e persino il motore di un’automobile”.

 

(Fonte: ANSA)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.