Al grido di ‘Chiediamo asilo!’ e innalzando cartoni con su scritto ‘Anche noi siamo esseri umani’, alcune decine di migranti hanno inscenato oggi un sit-in di protesta sulla spiaggia di El Trampolin, a Ceuta, dove da ormai due settimane vivono centinaia di persone entrate illegalmente nell’exclave spagnola in Marocco durante gli arrivi in massa a fine luglio.

Sono almeno un centinaio le capanne improvvisate con spazzatura e cartoni dai migranti, assistiti da ong fra cui la Cruz Roja e Medicos del Mundo. Alla protesta pacifica e ripresa sui social, partecipano migranti in maggioranza subsahariani e magrebini che aspettano di poter regolarizzare la propria posizione, con l’avvio delle procedure di asilo.

La situazione è molto critica, con l’accesso limitato a cibo, riparo e servizi igienici, molti dormono sotto tende e coperte. Sono fra gli 8.000 e i 12.000 i migranti che il governo locale stima siano rimasti nell’exclave dopo gli arrivi in massa del 30 e 31 luglio, mentre l’esecutivo centrale stima almeno 5.000 persone.

Il ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlasca, durante la sua ultima visita nell’exclave lo scorso 13 agosto ha spiegato che si stava procedendo alla loro identificazione individuale, ribadendo che chi è entrato in maniera irregolare sarà rimpatriato e respinto in Marocco – salvo i casi di vulnerabilità di richiedenti asilo o protezione internazionale – dopo la valutazione della situazione giuridica. E ha annunciato il rafforzamento della polizia specializzata in Immigrazione per accelerare le espulsioni. Di fronte all’emergenza e alle difficoltà di gestire l’ondata migratoria, il governo di Ceuta ha chiesto che non vengano concessi asili, per cui i migranti temono espulsioni di massa.

Come andrà a finire è ancora difficile da sapere con questo impasse internazionale.

 

 

 

(Fonte: IlGiornale)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.