Paolo Zampolli, dopo essere stato suo malgrado protagonista di servizi televisivi e non solo, è passato alle vie legali contro la Rai e i vertici di Report, la trasmissione in onda su Rai Tre la domenica sera. Attraverso il suo legale, l’avvocato Maurizio Miculan, l’imprenditore ha formalizzato una richiesta risarcitoria di 5 milioni di euro indirizzata alla Rai, al conduttore Sigfrido Ranucci e al giornalista Sacha Biazzo.
Secondo quanto esposto, le interviste e i servizi di Report sono ritenuti gravemente diffamatori dall’imprenditore, e basati su informazioni false o provenienti da fonti non verificate, in alcuni casi addirittura smentite da prove documentali. Considerata la visibilità internazionale di Zampolli, che da moltissimi anni è uno degli uomini di maggior fiducia di Donald Trump, e la viralità raggiunta dai contenuti sul web, il danno d’immagine è stato qualificato come di entità eccezionale. Attualmente è stata avviata la procedura obbligatoria di mediazione presso l’Organismo di Mediazione Forense di Roma. Si tratta di un passaggio necessario che, in caso di mancato accordo bonario tra le parti, aprirà ufficialmente l’iter per un contenzioso civile presso il Tribunale di Roma.

