Il caso della famiglia nel bosco ha acceso un dibattito pubblico sulla tutela dei minori e sui confini dell’intervento dello Stato nelle famiglie. Tre bambini, strappati alla loro abitazione immersa nella natura a Palmoli, sono stati affidati a una struttura protetta, suscitando interrogativi sulla separazione dai genitori e sulla gestione delle situazioni di educazione alternativa o domestica. La vicenda ha messo in luce la delicatezza delle decisioni giudiziarie e sociali. A tal proposito, Matteo Salvini ha annunciato la presentazione di un disegno di legge della maggioranza.
Ospite alla trasmissione TV Dritto e rovescio ha detto: “è un caso di violenza istituzionale raccapricciante che mi preoccupa fortemente da papà, perché potrebbe accadere nelle case di chiunque”…”Ci sono migliaia di bimbi che vivono nei campi rom nella merda, coi topi, senza luce e gas, dove sono gli assistenti sociali e i tribunali dei minori?”,.
Matteo Salvini ha commentato a ‘Ore 14’ su Rai 2 la vicenda della famiglia del bosco sottolineando come “se questi sono i presupposti, ciò che succede con la famiglia del bosco può accadere a qualsiasi famiglia”. Il leader della Lega ha evidenziato l’urgenza di riunire i bambini con la loro famiglia, annunciando che sarà presentata una proposta di legge della maggioranza per limitare la sottrazione dei minori solo ai casi più gravi. “Altrimenti portare via i bambini sarà una scelta che dovrà passare da un parere preventivo di esperti indipendenti”, ha precisato. Attualmente, sono circa 30mila i minori ospitati in comunità, 17mila affidati a famiglie e 345mila seguiti dai servizi sociali, una situazione che Salvini definisce “una giungla”, nella quale si domanda se qualcuno possa avere interesse a mantenerla “nel buio”.
Salvini ribadisce la sua posizione personale: “Non parlo da segretario della Lega e da vicepremier ma da papà e genitore sconcertato e preoccupato”. Ha definito quanto accaduto ai bambini della famiglia del bosco “una violenza istituzionale” e ha promesso di impegnarsi affinché possano tornare a casa. Pur riconoscendo la legittimità dell’intervento del ministero della Giustizia, ha precisato: “Si tratta di tre bimbi che fino a quattro mesi fa giocavano e si addormentavano tranquilli a casa loro, e ora sono stati strappati alla loro serenità”.
Salvini ha sottolineato l’importanza di verificare lo stato di salute psicofisica dei piccoli: “Più che altro chiederò l’ispezione del ministero della Salute per verificare la serenità e lo stato di salute psicofisica di questi bimbi strappati alla loro casa”. Infine, ha annunciato la sua disponibilità a recarsi personalmente sul posto, spiegando che, sebbene un ddl richieda mesi per diventare legge, “mi rifiuto di pensare che per il ritorno a casa di questi bambini si parli di mesi, io vorrei parlare di giorni, neanche di settimane”.
E’ una opinione , quella del leader leghista, che fa aumentare nelle famiglie la convinzione a votare “SI” al prossimo referendum.
(Fonti: ANSA, Notizie.it).

