Il presidente americano Donald Trump è “un arrogante” e verrà “rovesciato”. Lo ha detto l’ayatollah Ali Khamenei, Guida suprema dell’Iran, in un discorso alla nazione mentre proseguono le proteste nelle piazze. “Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe sapere che tutti i tiranni sono caduti quando erano all’apice del loro potere”, ha aggiunto Khamenei attaccando il tycoon newyorkese, che aveva minacciato di intervenire contro il regime se avessero ucciso dei manifestanti. “Le sue mani sono sporche del sangue degli iraniani”, ha detto, accusandolo di avere ordinato gli attacchi durante la guerra dei 12 giorni tra Israele e Iran a giugno.
Trump, ha proseguito Khamenei, “afferma di poter agire come il padre della nazione iraniana”, ma “dovrebbe sapere che gli uomini arroganti del mondo, come il Faraone, Nimrod, Reza Khan e Mohammad Reza, sono stati rovesciati al culmine. “Pensi ai problemi degli Stati Uniti”, ha aggiunto ( i riferimenti biblici sono più che chiari).
In risposta alle proteste in corso, che hanno portato a scontri che hanno causato finora oltre 45 morti, Khamenei ha avvertito che la Repubblica islamica “non cederà di fronte ai sabotatori”. “Hanno dato fuoco ai bidoni della spazzatura per compiacere Trump”, ha detto Khamenei, “tutti dovrebbero sapere che la Repubblica Islamica è salita al potere con il sangue di diverse centinaia di migliaia di persone onorevoli. La Repubblica Islamica non si tirerà indietro di fronte ai sabotatori”.
Tuttavia la Guida ha invitato i “cari giovani” a “mantenere la prontezza e l’unità, perché l’Iran rimanga una nazione unita in grado di superare ogni nemico”.
L’influencer Laura Loomer rivela che Reza Pahlavi, il figlio dell’ultimo Scià, sarà a Mar-a-Lago martedì, ma non c’è conferma di un incontro con Trump.
Intanto la rete internet è stata oscurata proprio per non far divulgare le immagini di protesta che dilagano nella nazione, stremata da una crisi economica e con l’inflazione arrivata a livelli intollerabili.
Continuano a morire i manifestanti, ma non sarà possibile sapere l’entità e le modalità proprio a causa dell’oscuramento di internet da parte del regime di Teheran.
(Fonte: LaRepubblica)

