Come potete vedere in copertina, tutto è chiaro.
Le mire espansioniste dei potenti sono davanti ai vostri occhi, e non da oggi, ma già da molto tempo. In barba al diritto internazionale, all’ONU e ad ogni criterio universale di umanità, stiamo assistendo ad un nuovo colonialismo perpetrato ( o in fase di attuazione) da parte di nazioni potenti che detengono arsenali nucleari con i quali minacciare chiunque osasse contrastare la loro prepotenza.
Sotto la maschera della difesa, di fasulli principi etnico-territoriali, linguistici o necessità di risorse, i signori Trump, Netanyahu, Putin e Xi giocano un Risiko 2.0 molto pericoloso sulle nostre teste, minacciando azioni belliche o già in corso, come Israele con Gaza o la Russia con l’Ucraina.
La questione Ucraina si protrae ormai da 4 anni di tira e molla, con devastazione e sacrificio di migliaia di vite civili e militari, mentre Gaza soffre la vendetta di Israele con un futuro oscuro di colonia.
La Cina, rivuole indietro l’indipendente Taiwan e mostra i muscoli con esercitazioni minacciose attorno l’isola.
Trump vuole la Groenlandia, non contento di aver fatto rapire il presidente venezuelano Maduro con un raid stile Hollywood pur di portarlo davanti a un tribunale a New York. Il presidente USA ha dichiarato esplicitamente: “Ci serve”. Ovviamente non serve soltanto come avamposto di difesa nei mari del nord, ma come bacino minerario da spolpare per rimpinzare le casse della cricca di lobby che circondano l’affarista presidenziale, e al diavolo la purezza dell’ambiente e i diritti di chi abita sull’isola.
Volontà predatoria, nient’altro. Basta con l’ipocrisia, basta con ragioni del tutto ridicole. Questi possiedono arsenali e mezzi per scatenare un apocalisse con i controfiocchi. Ragionano in lungo periodo, ma non valutano correttamente le perdite cui vanno incontro.
E se si scatenasse l’olocausto termonucleare su larga scala, coinvolgendo tutto il mondo, resterebbero solo le blatte a dominare su un pianeta devastato da cenere e radiazioni.

