Stati generali della natività: inesorabile il calo demografico

Quello della natalità “è un tema vitale per il nostro Paese e per l’intero continente  europeo”. Lo ha dichiarato il presidente della repubblica, Sergio Mattarella, parlando agli Stati generali della natalità a Roma.

Mattarella cita Papa Francesco: “la natalità è l’indicatore principale per misurare la speranza di un popolo, parole che devono far riflettere”.

“I ricchi fanno meno figli, riflettere sulla contraddizione”

“Laddove i consumi privati sono più alti, si riscontra minore generatività. Una constatazione che induce a riflettere sui valori che possono caratterizzare i vari umani consorzi alle diverse longitudini“, ha sottolineato il presidente della repubblica, Sergio Mattarella. Il capo dello stato ha definito la situazione “contradditoria” e meritevole di una riflessione.

“Giovani sempre in ritardo ma non per loro responsabilità”

“Entra qui un’altra contraddizione. In una società centrata sulla velocità, sul tempo reale, i giovani – e non per loro responsabilità – vengono messi in condizione di rischiare di essere in costante ritardo. Ma non è loro responsabilità. Il ritardo nel trovare un’occupazione stabile. Il ritardo nel rendersi autonomi dalle famiglie di origine. Il ritardo nell’avere accesso alla propria abitazione. Il ritardo nel mettere su famiglia. Il ritardo anche nell’avere figli”. Così si è espresso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Mattarella ha richiamato esplicitamente la Costituzione, ricordando l’articolo 31, che impone alla Repubblica di favorire la formazione della famiglia e proteggere maternità, infanzia e gioventù: “La Repubblica agevola la famiglia con misure economiche e provvidenze… Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù”.

Il Presidente ha ribadito che il ruolo delle istituzioni pubbliche è “tutt’altro che indifferente”: servizi sociali adeguati, retribuzioni dignitose e politiche abitative e familiari incisive sono condizioni indispensabili per permettere ai cittadini di scegliere liberamente la genitorialità.

“Parliamo delle difficoltà derivanti dalla precarietà e dai bassi redditi. Dall’ardua impresa di accesso a una abitazione nelle aree urbane. Dalle carenze nei servizi che rendono difficile conciliare i tempi del lavoro con quelli della vita familiare e con la cura ai familiari in età avanzata. La generatività ha valore umano e ha valore sociale. è la società nel suo insieme che deve comporre un ambiente favorevole. E assicurare piena libertà di poter avere dei figli. È il senso di una coscienza collettiva, capace di sviluppare reti di solidarietà”, ha infine  aggiunto.

 

 

(Fonti: LaRepubblica, ADNKronos)

 

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.