Inferno di cristallo a Honk-Kong: più di 55 morti e centinaia di dispersi

Sono passate 24 ore  ma le fiamme che hanno devastato il complesso residenziale Wang Fuk non sono ancora del tutto estinte. Hong Kong vive con sgomento una delle più gravi tragedie della sua storia. Grandi colonne di fumo nero si sono alzate in cielo per tutta la serata di ieri e per tutta la notte, avvolgendo sette degli otto grattacieli da 31 piani del complesso edilizio. Il bilancio, ancora provvisorio, è di oltre 55 morti, tra cui un vigile del fuoco, e 70 feriti di cui 16 gravi tra ustionati e intossicati. Ma ci sono anche 279 dispersi ancora intrappolati.  In quattro edifici le fiamme sono ora sotto controllo, per gli altri tre potrebbe volerci fino al tramonto.

I circa 1200 soccorritori sul luogo continuano a portare fuori dai grattacieli morti, feriti e animali domestici mentre i familiari dei residenti dei quasi duemila appartamenti aspettano con ansia di sapere il destino dei propri cari. Circa 900 persone sono state evacuate e portate in rifugi temporanei, ma potrebbero non rientrare più nelle loro abitazioni. La lunga esposizione termica rischia infatti di compromettere la stabilità dei palazzi, come per le torri gemelle a New York.

Oscure le cause della tragedia, che potrebbe essere legata ai lavori di ristrutturazione che prevedevano interventi sulle pareti esterne e, ironia tragica, sulle strutture anti incendio. Tre dirigenti dell’impresa responsabile dei lavori sono stati arrestati con l’accusa di omicidio colposo. Avrebbero impiegato materiali non conformi agli standard di sicurezza, in particolare le impalcature di bambù e le reti da costruzione, sostituite dopo i tifoni dei mesi scorsi, ma diversi residenti avevano espresso preoccupazione per la loro qualità giudicata, a prima vista, inferiore. Gli agenti entrati nei grattacieli hanno scoperto anche finestre e ascensori sigillati con polistirolo altamente infiammabile. Tutti questi materiali hanno contribuito alla diffusione del fuoco, facilitato anche dalle raffiche del vento.

Il governatore dell’ex colonia britannica, John Lee (sopra, in foto), ha dichiarato nelle prime ore del mattino che le fiamme sono state portate sotto controllo «grazie all’instancabile impegno dei vigili del fuoco».

(Fonti: La Stampa. Il Messaggero)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.