La Giornata Internazionale del Caffè si celebra il 1° ottobre e promuove la cultura del caffè, la sostenibilità e il benessere dei produttori.
Per noi italiani è il rito mattutino per eccellenza. Come bevanda ci “sostiene” in ogni momento della giornata, dal mattino sin dopo i pasti o nelle pause dal lavoro. Non si può proprio fare a meno di una bella tazza energizzante.
Oggi è la Giornata Internazionale del Caffè: il 71 % della popolazione italiana lo preferisce a qualsiasi altra bevanda dall’effetto energetico. I nutrizionisti sostengono che la quantità benefica di questa bevanda non deve andare oltre le tre tazzine al giorno.
Un recente studio condotto dall’American College of Nutrition che ha analizzato le abitudini alimentari di circa 46.000 adulti statunitensi per quasi un decennio conferma che bere caffè è infatti fonte di benessere e longevità. Dai risultati emerge che chi beve dalle due, massimo tre tazzine al giorno di caffè vive più a lungo.
Molteplici effetti positivi
Ricco di sostante antiossidanti come i polifenoli e acido clorogenico che contrastano efficacemente le infiammazioni causate dallo stress ossidativo, responsabile dell’invecchiamento cellulare. Effetto anti-età quindi.
Aiuta il cervello
Apporta energia all’organismo nei momenti di stress psicofisico. È la bevanda consigliata a chi svolge un lavoro di tipo intellettuale e per chi studia perché aumenta la concentrazione, il livello di attenzione e la memoria. Riduce l’insorgere di malattie neurodegenerative come Alzheimer e Morbo di Parkinson.
Controlla il colesterolo
Il caffè (assunto moderatamente) aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue responsabile di molte malattie cardiocircolatorie rischiose quali ictus, ipertensione e infarto.
Aiuta l’attività intestinale
Contiene fibre sia solubili che insolubili che aiutano la digestione e consentono all’organismo di eliminare scorie e tossine in eccesso. E fonte di probiotici (come negli yogurt) che rafforzano la flora batterica buona impegnata nel contrastare l’attacco da parte di virus e batteri nocivi.
Tiene su il morale
Stimola la produzione di serotonina e acetilcolina. Quest’ultime sono dei neurotrasmettitori preziosi che donano uno stato di benessere generale contribuendo a ridurre gli stati di stress. Non proprio una droga, ma qualcosa di blando (e legale!).
Buono per il fegato
Contrasta il cancro e la cirrosi del fegato. Riduce la resistenza dell’insulina che costituisce un notevole fattore di rischio per le condizioni epatiche.
Riduce la cellulite (donne dateci dentro!)
La caffeina è un vasodilatatore. Dilatando i vasi sanguigni migliora la circolazione del sangue nelle vene aiutando a ridurre la cellulite.
Rinvigorisce i capelli
Farsi un impacco a base di caffè rende i capelli più lucenti. La caffeina e i polifenoli stimolano la crescita della fibra capillare in maniera naturale. Per ottenere questi risultati è necessario sciacquare i capelli con il caffè freddo o strofinare i fondi di caffè direttamente sul cuoio capelluto.
La leggenda della scoperta del caffè come bevanda
Secondo la leggenda, il caffè sarebbe stato scoperto in Etiopia intorno al IX secolo d.C. da un pastore di nome Kaldi. Un giorno, Kaldi notò che i suoi capre diventavano particolarmente energiche e vivaci dopo aver mangiato i frutti di un particolare albero.
Intrigato da questo fenomeno, Kaldi decise di provare a mangiare i frutti dell’albero e si accorse che anche lui si sentiva più sveglio e attento.
Decise quindi di portare i frutti dell’albero al monastero locale, dove i monaci erano soliti fare lunghe preghiere durante la notte.
Questi, che cercavano in continuazione modi per rimanere svegli e concentrati durante le loro preghiere, decisero di preparare un infuso con i frutti dell’albero e scoprirono che l’infuso li aiutava a rimanere svegli e concentrati durante le loro meditazioni.
Da questa leggenda deriva il nome del caffè, che probabilmente deriva dall’arabo “qahwah”, che significa “forza” o “energia”. Da queste umili origini, il caffè si è diffuso in tutto il mondo, diventando una delle bevande più amate e consumate al mondo.
Il caffè arrivò in Europa nel XVII secolo, grazie al commercio dei veneziani con l’Oriente. All’inizio, il caffè era considerato una bevanda esotica e costosa, che solo le élite potevano permettersi di gustare.
Tuttavia, il caffè si diffuse rapidamente in tutto il continente e presto divenne una bevanda popolare anche tra le classi meno abbienti.
In Europa, il caffè divenne presto una bevanda indispensabile per molti, sia per il suo gusto che per le sue proprietà stimolanti.
I primi coffee shop europei divennero presto luoghi di incontro per artisti, intellettuali e commercianti, che vi si riunivano per discutere di arte, politica e affari.
Il caffè divenne anche un elemento importante della vita culturale europea, con molti artisti e scrittori che lo utilizzavano come fonte di ispirazione per le loro opere.
Nel corso dei secoli, il caffè divenne anche un elemento importante del commercio europeo, con molti paesi europei che si trasformarono in importanti produttori e esportatori di caffè.
Oggi stesso, il caffè è una delle bevande più popolari in Europa e un simbolo della cultura e della socializzazione del continente.
A Napoli c’è un detto: “Caldo come l’Inferno, dolce come l’Amore, scuro come la Notte, buono come il Paradiso”.
(Fonte: IlGiornale)

