Brutto affare per le ostriche francesi, eccellenza culinaria molto apprezzata Oltralpe, specialmente durante le feste di fine anno. La prefettura della Gironda (Sud-Ovest) ha decretato il divieto di vendita dei molluschi prodotti nel Bacino di Arcachon, a Sud di Bordeaux, dopo diversi casi di intossicazione alimentare. I professionisti del settore temono “una crisi economica senza precedenti” a pochi giorni dal veglione di Capodanno e chiedono alle autorità “chi pagherà il conto?”.

La prefettura regionale ha diramato un comunicato nel quale annuncia la sospensione momentanea delle vendite, tenendo presente che “ad oggi i sintomi denunciati sono quelli della gastroenterite acuta, per fortuna senza alcun caso grave”. Dalle prime indagini di tracciabilità è emersa la responsabilità di un “norovirus”, all’origine dei crescenti casi di gastroenterite diagnosticati negli ospedali della regione sud-occidentale.

La prefettura girondina ha imposto il ritiro dalla vendita dei molluschi e crostacei raccolti o pescati nella zona del Bacino di Arcachon, ad Arguin, al largo della Duna del Pilat, invitando chi ha già provveduto all’acquisto a non consumarli. Per un periodo indeterminato sono quindi vietate le attività di pesca, di raccolta e commercializzazione destinate al consumo umano. Il divieto verrà rimosso non appena tornerà “nella norma e pienamente soddisfacente la qualità sanitaria di molluschi e crostacei” della regione.

Al quotidiano Le Monde, i produttori denunciano “un problema noto da tempo: la saturazione degli impianti di smaltimento delle acque piovane e delle acque reflue”. Gli impianti esistenti non sono stati in grado di smaltire le forti piogge durate un mese e mezzo, che di conseguenza si sono riversate in mare, contaminando le aree di allevamento dei molluschi diventate insalubri. L’altro problema principale riguarda il fatto che i due terzi della produzione locale vengono venduti a Natale e un terzo per Capodanno.

Secondo i dati diffusi dalle organizzazioni di produttori di ostriche e altri tipi di molluschi e crostacei, il volume medio del raccolto locale è di 8 mila tonnellate l’anno, poco più del 10% della produzione nazionale. La metà delle ostriche francesi è invece originaria della Charente-Maritime (Nord-Ovest). 

(Fonte:AGI)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.

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