Opec e Russia sostengono Rijhad per l’uso di carburanti derivati da fossili.

Un vero flop.

Lo scontro è sui tempi di uscita da petrolio e carbone. Cosa non facile, visto che siamo letteralmente drogati, dipendenti dai carburanti derivati dai fossili.

Un amico scienziato mi disse:” Nell’universo nulla si crea e nulla si distrugge. Pensa all’energia che sta dentro il petrolio. E’ energia immagazzinata, che noi disperdiamo nell’ambiente sotto forma di calore. Indipendentemente dai derivati, che sono altamente nocivi, tutta l’energia si espande nel nostro pianeta, ed è inevitabile il surriscaldamento del clima”.

Sono dell’opinione che quella che è stata una conferenza internazionale sul clima, sia stata una rappresentazione teatrale senza nessun vero risultato. Molti sono gli interessi in ballo, soprattutto da chi specula investendo un minimo guadagnando infine il massimo. Ricordo la guerra in Iraq, dove la vera causa non fu l’invasione del Kuwait, ma i pozzi petroliferi. Ricordate il loro innesco? Ci sono voluti anni e risorse ingenti per spegnere quelle maledette lingue di fuoco h24.

E intanto l’ossigeno viene bruciato. Per chi non avesse conoscenze di chimica e/o fisica, per avere la combustione(Fiamma) c’è bisogno di 3 elementi: combustibile, in questo caso il putridume di flora e fauna stagionata sotto terra da milioni di anni sotto pressione, poi temperatura di accensione detta comunemente Flash Point, terzo il comburente, ossia Ossigeno. Fate l’eso

perimento della candela nel bicchiere: senza ossigeno, la fiamma si affievolisce sempre più sino a spegnersi.

Ma a spegnersi saremo noi esseri umani, troppo stupidi per non accorgerci che tutto questo si ritorcerà inevitabilmente su di noi.

Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma, disse Lavoisier. Noi ci trasformeremo? In cosa?

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.

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