Home In Evidenza Un anno di guerra in Ucraina: dall’inizio ad oggi

Un anno di guerra in Ucraina: dall’inizio ad oggi

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Residents walk past a damaged Russian tank in the northeastern city of Trostianets, on March 29, 2022. - Ukraine said on March 26, 2022 its forces had recaptured the town of Trostianets, near the Russian border, one of the first towns to fall under Moscow's control in its month-long invasion. (Photo by FADEL SENNA / AFP)

Tra il 23 e il 24 febbraio 2022 il presidente russo dà l’ordine di invadere l’Ucraina. Da quando il capo del Cremlino annunciò l’avvio “dell’operazione militare speciale” sono morte decine di migliaia di persone. Tra minacce alla Nato, presunta malattia dello “zar”, veri e propri massacri e l’isolamento internazionale di Mosca: come è cambiata la posizione di Putin in 365 giorni.

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2022, pochi minuti prima delle 5, il presidente russo Vladimir Putin annuncia l’inizio “di un’operazione militare speciale” per “demilitarizzare e denazificare” l’Ucraina. Questa è la data che ha dato inizio alla guerra e, in un anno, ha cambiato gli equilibri internazionali. Partono le prime sanzioni Ue a Mosca, volte a indebolire la capacità economica del Paese e affossare la figura dello “zar”.

Il 3 marzo, l’esercito di Putin conquista Mariuopol ma non riesce ad arrivare a Kiev. Il 2 aprile le forze russe abbandonano Bucha, città a nord-ovest di Kiev, lasciandosi alle spalle le prove di un vero e proprio massacro. Questa giornata è un’altra data fondamentale che segna ancor di più una divisione tra la Russia, in particolare il presidente Vladimir Putin, e tutto l’Occidente.

L’Ue e gli Usa rispondono rendendo ancora più severe le sanzioni alla Russia e andando a colpire gli oligarchi, così da indebolire il cerchio degli uomini più potenti e fidati del presidente russo. Ma non basta, Putin resta fermo nella sua posizione e continua gli attacchi, in particolare concentrandosi sul Donbass e la Crimea. Al massimo della sua espansione, l’esercito russo arriva a controllare il 27% dell’Ucraina.

Oggi, dopo 365 giorni, Mosca occupa tra il 15% e il 20%, dopo essersi dovuta ritirare alla fine dell’estate dalla regione di Kharkiv e poi, a novembre, da parte di quella di Kherson. In un anno Putin è riuscito a occupare l’intera costa del Mar d’Azov, che collega il Donbass con la Crimea. Ma buona parte dei territori di queste province sfuggono ancora al suo controllo. Per conquistare le intere province di Donetsk e Lugansk saranno necessari ancora “tra un anno e mezzo e due anni”, ha predetto Yevgeny Prigozhin, capo della milizia privata Wagner.

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