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GRILLO E “LA GENESI DEL DOLORE”

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Fonte tg com 24

Grillo e la sua “genesi del dolore”, in chiave comica:

“Se dovete arrestare mio figlio, che non ha fatto niente, allora arrestate anche me, perché ci vado io in galera”. Lo dice in un video su Facebook il garante del M5s, Beppe Grillo, parlando della vicenda giudiziaria che riguarda il figlio 19enne, Ciro, accusato di stupro da una ragazza italo-svedese e sotto inchiesta assieme a tre amici.

Il giovane potrebbe essere rinviato a giudizio.

“Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi…io voglio chiedere chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo.Allora perché non li avete arrestati? Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato niente perché chi viene stuprato e fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano. Se non avete arrestato mio figlio arrestate me perché ci vado io in galera”, afferma Grillo sempre più in preda all’ira.

“Allora – incalza il fondatore M5S – perché non li avete arrestati? E poi c’è tutto un video, passaggio per passaggio, in cui si vede che c’e’ un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così…perché sono quattro coglioni”.

I legali: “I ragazzi sono innocenti” 

Sulla vicenda intervengono anche i legali dei quattro ragazzi: “I nostri assistiti hanno protestato la loro innocenza fin dall’inizio dell’inchiesta. Le ultime pubblicazioni, caratterizzate come sono da un contenuto che non può far altro che indurre il lettore verso una ricostruzione dei fatti in senso accusatorio, non corrispondente però alle risultanze degli atti depositati a conclusione delle indagini, ci spinge a ribadire che si respinge ogni addebito, pur non potendo certamente rendere pubbliche oggi tutte le argomentazioni della difesa”.

I genitori della ragazza: “Beppe ridicolizza il dolore” 

 Il video di Beppe Grillo fa, invece, infuriare i genitori della ragazza che, in una nota diffusa dal loro legale Giulia Bongiono, scrivono: “Siamo distrutti. Il tentativo di fare spettacolo sulla pelle altrui è una farsa ripugnante”. Per la coppia “cercare di trascinare la vittima sul banco degli imputati, cercare di sminuire e ridicolizzare il dolore, la disperazione e l’angoscia della vittima e dei suoi cari sono strategie misere e già viste, che non hanno nemmeno il pregio dell’inedito”.

La vicenda 

 Ciro Grillo, 21enne figlio del fondatore del Movimento 5 stelle, è indagato, in concorso con suoi tre amici, per violenza sessuale ai danni di una studentessa milanese. I fatti contestati risalgono al luglio 2019 in un appartamento di Porto Cervo. Ora la Procura deve decidere se presentare la richiesta di rinvio a giudizio o di archiviazione. Secondo stralci delle carte dell’inchiesta, nell’atto d’accusa della Procura la 19enne, conosciuta al Billionaire, sarebbe stata “afferrata per i capelli per bere mezzo litro di vodka e costretta ad avere rapporti di gruppo”.

Beppe Grillo scopre il garantismo
Le mie conclusioni

Questo il racconto di quanto accaduto nella vicenda Ciro Grillo, un ragazzo di 21 anni, che con alcuni suoi amici a Porto Cervo nel 2019, pare abbia abusato o quanto meno provato a farlo, di una studentessa milanese.

Innocente fino a prova contraria, Ciro, ma non Beppe.

L’influenza mediatica che il presunto leader del Movimento 5 stelle, presunto perchè un politico o un leader politico, non si abbassa a certe nefandezze, è mal riposta in un video abbastanza ridicolo e tipico del Grillo Comico, che tutti noi conosciamo bene, quello che sbraita contro tutti, senza soluzioni, senza contenuti,senza niente.. ricorda quasi un certo partito politico in Italia, con il 33%.

E’ così gretto, che ci ricorda nell’immediato il motivo per cui, con la nascita del “Movimento”, la politica, è morta un pò di più.

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