Redazione 06 Gennaio 2021

E’ passato inosservato, causa pandemia efestività, l’accordo storico tra Ue e Cina.Dopo ben 7 anni di trattative, il 30 dicembre scorso è stato siglato unaccordo sugli investimenti che facilita l’ingresso delle imprese europeein Cina, risultato dovuto anche alla attività svolta dalla cancelliereAngela Merkel.L’accordo – si legge in una nota dell’ADUC – garantisce, alle impreseeuropee, parità di trattamento con quelle cinesi in settori quali lafinanza, la sanità, l’ambiente e i trasporti ed è eliminato l’obbligo dicostituire società a partecipazione mista con quelle cinesi per poteraccedere al mercato locale. L’accordo omologa le attività sino-europee aquelle in vigore tra gli Usa e la Cina. Rimane il problema dellaviolazione cinese dei diritti umani (si veda Xinjiang e Hong Kong).Insomma, si va verso una regolamentazione delle attività imprenditorialieuropee che in questi decenni avevano sofferto di un indubbio vantaggioconcorrenziale cinese. Risultato favorevole ottenuto grazie alletrattative condotte come Ue e non come singolo Stato, come era successodue anni fa con l’accordo Italia-Cina del governo 5stelle-Lega, cheaveva steso il tappeto rosso al presidente cinese Xi Jinping.

Da AslimItaly

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