Il Sindaco Mastella e la passione per San Francesco

Clemente Mastella, come osserva il nostro collaboratore, Nicola Gallo, è Dottore in Filosofia, ha conseguito la laurea presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II con una tesi su Gramsci. Quindi, ha una cultura vasta, e, come i filosofi, sa analizzare il mondo, la Storia.

Ed ecco il suo intervento durante un evento, una “sorpresa” di questi tempi, una Lectio Magistralis autorevole in ambito non solo religioso, ma anche sociale.

“Francesco è una figura di frontiera, una sorta di ponte tra la Chiesa ed il mondo, tra le istituzioni e la profezia; un santo che ha saputo intrecciare la trascendenza mistica con l’immanenza della storia umana.

“Piccolo Francese”

“Si chiamava in realtà Giovanni: fu il padre a chiamarlo piccolo francese”.

“Francesco è colui che si lega al mondo, alla storia alla concretezza, in un’epoca problematica, tra i fedeli ed il clero travagliato, non sceglie la via istituzionale, ma non è un rivoluzionario ante litteram, la sua è una riforma per attrazione, non per opposizione: attrae con la sua testimonianza.”

Biografie di un Santo: siate nel mondo, non del mondo

“E’ stato oggetto di tante biografie, molte un po’confuse, c’erano state tante bizzarrie al suo riguardo nel documentare le sue gesta, innalzandolo direttamente a Cristo, con il Generale dei Francescani, Bonaventura, vennero eliminate le biografie particolari.”

Al di là del mito del “lupo di Gubbio”: c’è un uomo che parla al lupo (era in realtà Gelone, un uomo), si relazione con l’altro.

Francesco è il precursore che disputa direttamente con i mussulmani.

E’ un uomo tormentato: pensiamo che i santi abbiano una vita perfetta, ma sono esseri umani, ma Francesco rimane un uomo straordinario, capace di gesti straordinari.

Figure come Padre Pio sono l’archetipo e prototipo del Santo di Assisi.

Fu “il primo a parlare italiano” secondo Gioberti, guardando la Natura come una entità vivente, non una cosa da sfruttare.

“Sorella Morte”, trasforma l’evento più esorcizzato, dà all’uomo un momento di transizione e speranza.

Il rapporto con S. Chiara

“Chiara fu presa dalla sua figura tanto da lasciare tutto per lui, che trattava le donne alla pari”. Un esempio universale di equità.

Francesco è uno che sovverte l’ordine costituito, il monachesimo salta.

“Solo quelli che hanno la follia di Dio sono in grado di arrivare in Cielo” .

“Francesco parla a tutti. La sua santità non è evasione dal mondo, ma immersione nel mondo, con la fratellanza, il dialogo, una fiura tra mistica e storia, rivolta a culture diverse”.

“E’ un modo di vivere , una conversione interiore”.

“San Francesco è la parte migliore di noi”.

Da ALESSANDRO FUCCI

Tributarista di Esperienza. Esperto in Fisco e Tasse. Classe '77 . Conosciuto per la capacità di risollevare gli imprenditori in difficoltà.

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