Dalla Spagna l’allarme di un coinvolgimento dell’Isis dietro le proteste in Europa

L’allarme arriva dalla Spagna. L’Ufficio di coordinamento della cybersicurezza del ministero dell’Interno spagnolo ha individuato su un sito dell’area dell’Isis un appello ad attaccare poliziotti e manifestanti durante le proteste in diversi Paesi europei, tra cui Madrid. Lo riferisce l’Efe, che ha avuto accesso a un’allerta informativa dell’organismo.

Il messaggio è stato rilevato durante le ordinarie attività di monitoraggio. Oltre a incitare agli attentati, contiene indicazioni sulle modalità per compierli. Altri utenti del sito hanno aggiunto suggerimenti per attacchi con esplosivi, armi da taglio e veicoli.

Il testo indica l’elevato numero di manifestanti, in particolare in Francia, come una “rara e preziosa opportunità” per colpirli e presenta gli agenti impegnati negli scontri come bersagli vulnerabili.

Il ministero dell’Interno ha ricordato che il Centro di intelligence contro il terrorismo e il crimine organizzato, l’Ufficio di coordinamento della cybersicurezza e le forze di sicurezza monitorano costantemente i social nell’ambito del contrasto al jihadismo. Secondo fonti del ministero, nel 2026 la Polizia nazionale e la Guardia civile hanno condotto 47 operazioni in 23 province, concluse con 86 arresti. Dal 17 ottobre 2023 la Spagna mantiene un livello di allerta terroristica 4 rafforzato, su una scala di cinque.

Ad ogni modo è l’Islam il nuovo grande problema sociale in Europa.

 

 

(Fonte: AGI)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.