“Core ‘e cane è ‘o meglio core” dicevo a mia mamma, mentre accarezzava il piccolo Pepe adagiato sulle sue gambe. E lei rispondeva “sono meglio dei cristiani: 99 mazzate e una carezza, ricorderebbero la carezza; le persone, 99 carezze e nessuna mazzata, si inventerebbero 1000 mazzate”.

E aveva ragione. Chi ha avuto come partner un cane, sa di quanto amore è capace di dare incondizionatamente. Quando Pepe è morto, ho pianto così tanto da non avere più lacrime.

“Più conosco le persone, più amo il mio cane”, Diogene di Sinope.
Nel 2004, il 26 agosto è stato scelto come Giornata Mondiale del Cane in tutto il mondo per un motivo importante: promuovere l’adozione dei cani e prevenire il loro abbandono. Questo perché ad agosto, in piena estate, le cifre relative all’abbandono degli animali aumentano notevolmente.
Le persone senza cuore che decidono di abbandonare i loro cani scelgono il periodo delle vacanze per lasciare i loro animali e partire per un viaggio “tranquillo”. Questa data è stata istituita per evitare questo tipo di atti crudeli e disumani, promuovendo così la cura e il benessere dei cani. Commemorare questa giornata ci invita a ricordare che un cane non è un giocattolo, ma un essere vivente che richiede impegno e attenzione durante tutto l’anno.
D’altra parte, il 26 luglio 2004 si è verificato un evento storico che ha rafforzato la scelta della data. Quel giorno, l’OMS pubblicò un rapporto che rivelava che il 70% della popolazione canina mondiale viveva per strada. Si trattava di un dato impressionante che evidenziava la necessità di agire per la cura degli animali e di incoraggiare l’adozione di cani in tutto il mondo.
Parlare della Giornata Mondiale del Cane ci ricorda l’importanza dei cani nella nostra società. In Italia, come in molti altri Paesi, il cane è passato dall’essere un animale “guardiano” o da lavoro ad essere un membro della famiglia. Oggi la situazione del cane in Italia è notevolmente migliorata rispetto a decenni fa. Oggi i nostri cani possono accompagnarci nella maggior parte dei caffè, delle terrazze, nelle gite e persino nei negozi e nei ristoranti.
Nessuno vuole vedere un cane triste e abbandonato per strada: culturalmente sentiamo di doverli curare e proteggere.
Oltre a essere compagni domestici, i cani svolgono un importante ruolo di servizio nella società. Nel corso della storia, ci hanno aiutato in compiti come la caccia o la guardia del bestiame in campagna. In passato, ad esempio, le persone adottavano cani per il lavoro di pastorizia.
Oggi, il talento e l’addestramento di tutti i cani, indipendentemente dalla razza, sono utilizzati in diversi ambiti. Sicurezza, soccorso, assistenza sanitaria, terapeutica e psicoterapeutica sono solo alcuni dei campi in cui possiamo trovare cani da servizio.
In Italia esistono cani che forniscono un servizio molto importante alle persone con disabilità. Avrete sicuramente visto cani guida per non vedenti, cani da segnalazione per non udenti o cani che assistono persone con mobilità ridotta. È importante riconoscere il loro lavoro non solo in occasione della Giornata Mondiale del Cane, ma durante tutto l’anno.
L’abbandono è reato
Secondo l’articolo 727 del Codice Penale, chi abbandona un cane può essere punito con:
- Arresto fino a un anno
- Multa da 1.000 a 10.000 euro
Se l’abbandono avviene su strada, la pena aumenta di un terzo; se è commesso mediante veicolo, è prevista anche la sospensione della patente da sei mesi a un anno. In caso di incidente stradale mortale causato dall’animale abbandonato, il proprietario può essere perseguito per omicidio stradale. -
Reato di violenza su cani
(Fonti: Brocardi.it, ultima-affinity.com)

