Ha ucciso il cugino disabile per l’eredità con un bombolone alla crema

Non poteva deglutire cibi solidi ed è rimasto ucciso, soffocato da un bombolone alla crema che gli aveva portato il cugino, accusato di omicidio per impossessarsi dell’eredità di famiglia, un patrimonio immobiliare superiore a 300mila euro.

Il fatto è successo a Reggio Emilia: l’anziano disabile di 74 anni, ricoverato in una Rsa, era affetto da una grave disfagia che gli consentiva una dieta solo liquida. Il parente gli avrebbe fatto pervenire un pacco di dolci, sapendo che gli avrebbero causato il soffocamento avvenuto lo scorso 27 giugno.

Gli accertamenti hanno portato alla luce come la condotta tenuta dell’uomo non fosse frutto di una tragica disattenzione estemporanea, ma, in ipotesi accusatoria, il coronamento di una condotta premeditata e reiterata nel tempo, documentata da precedenti tentativi di recapitare paste e dolciumi sottraendoli ai controlli interni per sviare i sospetti.

Il presunto omicida, 76 anni, era anche il tutore legale della vittima e si trova ora ai domiciliari. Gli vengono contestate l’aggravante della premeditazione, l’abuso dei doveri e dei poteri inerenti alla funzione di tutore legale, l’aver commesso il fatto in danno di una persona con disabilità certificata ricoverata in una struttura assistenziale, nonché l’aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo e di persona tali da ostacolare la pubblica e privata difesa (minorata difesa).

Non c’è limite alla crudeltà e all’astuzia criminale per avidità economica.
Almeno ha avuto, perdonate l’ironia, una dolce morte.

(Fonte: Rainews24)

Da Nicola Gallo

Partenopeo, diploma di Maturità Classica (Lic.Stat. G.B.Vico), Laurea in Scienze Politiche conseguita presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Frequentazione parziale di Belle Arti. "Per aspera ad Astra, ad Astra ad Infinitum". Informare è un dovere, è un diritto. Informare ed essere informati, per il bene di tutti.