Il nuovo segretario generale della Fiom-Cgil si presenta con la kefiah che riporta il nome dell’operazione di Hamas del 7 ottobre 2023. Lo si vede in una foto pubblicata sui social dallo stesso Samuele Lodi, eletto alla guida dei metalmeccanici della Cgil con il 98,74% dei voti, che lo ritraggono durante il suo intervento al congresso sindacale. Indossa un abito scuro, una cravatta rossa e una kefiah palestinese con scritte in arabo su entrambi i lati. A colpire è soprattutto quella riportata sul lembo sinistro della sciarpa: “Diluvio di Al-Aqsa”. Non si tratta di un’espressione qualsiasi, ma del nome scelto da Hamas per identificare l’operazione terroristica del 7 ottobre 2023, quando i terroristi attaccarono Israele, uccidendo oltre 1.200 persone e prendendone in ostaggio altre 251.
Sul lato opposto della kefiah compare invece la frase “il popolo vuole la liberazione della Palestina”. Due messaggi che accompagnano il nuovo segretario generale della Fiom-Cgil nel momento della sua elezione, documentato anche dalle immagini pubblicate sui canali ufficiali del sindacato.
Perché un sindacalista, che dovrebbe interessarsi esclusivamente dei diritti dei lavoratori, espone un simbolo che inneggia alla morte, all’antisemitismo, all’odio?
Dopo che il caso è venuto alla ribalta grazie a Il Giornale (come sempre, grande testata), la Fiom ha voluto replicare (ovviamente per calmare le acque).
La replica della Fiom-CGIL
“Essendo la scritta in arabo nessuno poteva esserne consapevole: per quanto ci riguarda tale motto è incompatibile con la storia, i principi, e i valori della Fiom-Cgil che da subito ha condannato i fatti del 7 ottobre e allo stesso tempo sostenuto l’autoderminazione del popolo palestinese. Per questo sono già state avviate tutte le verifiche interne a tutela dell’organizzazione e dei nostri valori. Nel frattempo sono state rimosse, da tutta la comunicazione ufficiale e dai social media della Fiom-Cgil, le foto che ritraggono il neo segretario al momento della proclamazione con suddetta kefiah», precisa la nota del sindacato.
Con questo ragionamento, se avete antipatie, potete, ad esempio, sfoggiare una bella sciarpa con scritte in giapponese, magari “morte ai puzzoni”.
(Fonte: IlGiornale)

