Il premier del Regno Unito, Andy Burnham, ha un sogno: vedere con i suoi occhi il ritorno dell’Uk in Ue. “Lo dico con onestà: nel corso della mia vita mi piacerebbe vedere che succeda, ma non intendo andare più veloce dell’opinione pubblica. Non voglio imporre le mie opinioni: dobbiamo far sì che i cittadini britannici siano i padroni” ha detto ieri, 26 ottobre, in un’intervista a Good Morning Britain su Itv. In quella occasione il leader dei Labours ha comunque lamentato i limiti dell’attuale accordo con Bruxelles.
“Non dirò, al momento, che l’accordo che abbiamo sia abbastanza buono per la Gran Bretagna. Non credo lo sia”. Ciò non significa che il premier inglese voglia rompere gli equilibri interni al partito e allontanarsi “dalle linee rosse del manifesto laburista”, di cui tanto si è discusso nelle ultime settimane.
“Non propongo di rientrare nell’Ue in questa legislatura. Siamo molto, molto lontani da questo punto. Quello che dico – ha aggiunto il premier Uk – è che dobbiamo adottare alcune misure pratiche per far funzionare meglio l’accordo”.
A dieci anni dal referendum, Burnham è chiaro: “Non credo sia andata come si diceva allora. Abbiamo avuto una Brexit più dura di quella proposta durante la campagna referendaria”, che, sostiene il premier britannico, ha “indebolito la nostra economia” e anche “il nostro controllo dell’immigrazione”. Il che “potrebbe sorprendere, perché era il grande tema” proposto dal referendum del 2016. Il fenomeno delle piccole imbarcazioni, osserva il premier Uk, “è cresciuto da allora” e oggi “abbiamo una forma diversa di immigrazione”.
(Fonte: ADNKronos)

