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Napoli, inquilino in affitto anziano e malato oncologico sfrattato dai francescani dopo 40 anni

Un uomo ultrasettantenne con seri problemi di salute, una catena e un cartello con la scritta «No to eviction» (no allo sfratto, NdR).

Così Carlo, inquilino da quarant’anni di una casa dell’Ordine dei frati minori francescani, ha protestato nel cortile della Basilica di Santa Chiara, a Napoli, contro la disdetta del contratto d’affitto che l’Ordine gli ha inviato.

A organizzare l’azione è stato lo Sportello Casa Napoli, di cui Carlo è attivista. Alla fine della protesta, riferisce il movimento, l’avvocata dell’Ordine ha assicurato che a novembre arriverà una lettera di blocco di ogni procedura di sfratto.

La protesta

Secondo il racconto dello Sportello, Carlo alle 14 ha fatto una Tac all’ospedale Cardarelli, è salito sul suo vecchio motorino, ha parcheggiato vicino a piazza del Gesù ed è entrato nella storica Basilica di Santa Chiara. Lì si è incatenato all’altare, con in mano il cartello contro lo sfratto. Con lui c’erano decine di attivisti dello Sportello Casa e abitanti del quartiere Materdei, dove Carlo si impegna da sempre per i diritti sociali. La protesta nella Basilica è durata alcune ore.

Quarant’anni di affitto e una lettera di disdetta

Carlo vive con la pensione minima. Dopo quarant’anni passati a pagare l’affitto all’Ordine dei frati minori francescani, gli stessi che gestiscono la Basilica di Santa Chiara, ha ricevuto dall’Ordine la disdetta del contratto di casa. Secondo lo Sportello, i tentativi di mediazione avviati finora non avevano dato alcun riscontro. Carlo, sottolineano gli attivisti, «sta in piedi a difendere il suo diritto» e la sua situazione è condivisa da molte altre persone destinatarie di procedure di sfratto e sgombero.

Quello del Sig. Carlo non è l’unico caso

 Mesi fa, ricorda il movimento, l’Ordine ha comunicato formalmente alla cooperativa che gestisce il dormitorio La Palma, il secondo della città, che non rinnoverà il contratto in scadenza a fine dicembre. Novanta persone senza fissa dimora rischiano di tornare in strada.

Lo Sportello cita anche l’ordine dei frati di Maria, che poco distante starebbe sgomberando famiglie povere e bambini, rifugiati da dodici anni in un palazzo a lungo abbandonato a piazza Miraglia. L’edificio, denuncia il movimento, dovrebbe lasciare il posto a uno studentato privato di lusso realizzato con fondi pubblici.

La richiesta e l’impegno dell’avvocata

La richiesta rivolta all’Ordine, per lo Sportello, è una sola: sospendere immediatamente ogni procedura di sfratto. Dopo la contestazione, riferisce il movimento, l’avvocata Andretta dell’Ordine dei frati minori ha garantito che a novembre arriverà a Carlo una lettera di blocco di tutte le procedure.

Se l’impegno non sarà rispettato, avvertono gli attivisti, la protesta riprenderà. Lo Sportello inquadra la vicenda in una città «travolta dalla speculazione immobiliare e dagli affitti turistici», in cui sfratti e sgomberi colpiscono con frequenza crescente le persone più fragili.

Va ricordato che la Chiesa Cattolica, ossia il Vaticano, è il più grande possessore di immobili in tutto il mondo.

(Fonte: Vesuviolive)

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