La Camera sotto attacco hacker, coinvolte le caselle di posta elettronica di numerosi parlamentari, tra cui anche quella da deputata di Giorgia Meloni. Fonti di Montecitorio assicurano che è tutto sotto controllo e che la questione non ha carattere di emergenza.
Per quanto riguarda la casella della premier, fonti di Palazzo Chigi precisano che non è quella che viene utilizzata dalla presidente del Consiglio per le comunicazioni di governo. «Si tratta di una questione che non ha carattere di emergenza – sottolineano fonti di Montecitorio – e che si presenta quotidianamente». Le medesime fonti precisano che «sono state messe in campo tutte le misure di protezione, anche in collaborazione con Acn (Agenzia per la cybersicurezza nazionale) con cui è attivo un protocollo specifico. Le misure possono prevedere anche la temporanea disattivazione di alcune funzionalità dei sistemi informatici, secondo prassi. Risulta peraltro che da alcuni giorni si siano intensificati analoghi tentativi di attacco e pressioni sui sistemi informatici anche verso altre istituzioni nazionali, europee e internazionali».
Sono stati quelli di Noname (russi) oppure i sostenitori del 17 ottobre?
(Fonte: IlMattino)

