La Commissione europea ha proposto la riforma di Frontex, l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere esterne. Al centro dell’iniziativa, la trasformazione dell’agenzia nel “braccio operativo principale “della politica di rimpatrio dei migranti. Tra le novità, il potenziamento fino a 30 mila agenti del ‘Corpo permanente’ che comprenderà una nuova ‘Riserva europea per le frontiere e i rimpatri’. Per la cosiddetta ‘Return Reserve’ la Commissione prevede 17 mila agenti in più, che rimarranno a disposizione degli Stati membri e potranno essere dispiegati quando necessario. Tra le altre iniziative, una ‘Quick Reaction Force’ per intervenire in situazioni di crisi, un nuovo ‘Centro di monitoraggio online’ per l’individuazione di potenziali minacce alle frontiere e un ‘Centro di coordinamento dei rimpatri’.
La Commissione europea propone di migliorare anche la capacità di Frontex di “individuare tempestivamente tendenze pericolose e di intervenire rapidamente in caso di emergenza o crisi”, alla luce di quanto appreso dalla crisi verificatasi quest’anno a Ceuta. In particolare, propone “un centro dedicato al monitoraggio e alla risposta online, con il mandato esplicito per Frontex di monitorare i contenuti dei social media accessibili al pubblico, individuare sviluppi rilevanti per la gestione delle frontiere esterne e sostenere azioni contro contenuti online illeciti legati arischi per la sicurezza delle frontiere”.
(Fonte: IlGiornale)

