La premier Giorgia Meloni, è arrivata alla Comunità di San Patrignano, a Coriano (Rimini), per l’apertura dell’incontro internazionale di alto livello sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, promosso da Italia e Francia, co-fondatori della Coalizione Europea contro le Droghe (ECAD).
Presenti Letizia Moratti, europarlamentare di FI e co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, i ministri Carlo Nordio (Giustizia), Orazio Schillaci (Salute), Gianmarco Mazzi (Turismo) e Luca Ciriani (Rapporti con il Parlamento), oltre al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale e al sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.
“La dipendenza non è una condanna irrevocabile”, per questo “abbiamo approvato una legge per far scontare in una comunità” a chi ha commesso un reato, “tutta la pena inflitta o che gli rimane. Il carcere non può essere l’unica risposta possibile. Immaginare una soluzione più efficace è possibile, liberarsi dalla dipendenza è possibile, è possibile vivere e riconquistare una vita”. Così ha detto la Sig.ra Meloni nel suo intervento.
“Mi auguro che questo incontro possa tradursi in principi condivisi e impegni concreti. La Dichiarazione di Rimini può rappresentare un passo importante verso una risposta europea e internazionale, che metta al centro la prevenzione, il recupero e la dignità di ogni persona”. Così la presidente del Parlamento, Roberta Metsola, in un messaggio inviato all’incontro alla Comunità di San Patrignano. “Ho visitato San Patrignano nell’agosto dello scorso anno con la collega, onorevole Letizia Moratti, e ho potuto conoscere da vicino – ha osservato – il lavoro straordinario di questa comunità: ho visto cosa possono realizzare la formazione e il sostegno reciproco quando a una persona viene offerta la possibilità di ricominciare. La dipendenza – ha sottolineato Metsola – continua a colpire troppe persone e troppe famiglie in tutta Europa. È nostra responsabilità collettiva affiancare chi si trova in difficoltà, investire nella prevenzione e garantire percorsi concreti di cura, recupero e reinserimento sociale”. Per questo, ha aggiunto, “al Parlamento europeo abbiamo sostenuto il rafforzamento della risposta europea alle sfide poste dalle droghe e dalle dipendenze, anche attraverso il rafforzamento del mandato dell’Agenzia dell’Unione Europea sulle droghe. Ma sappiamo che nessun Paese può affrontare queste sfide da solo. Dobbiamo condividere le conoscenze, imparare dalle esperienze che funzionano e rafforzare la cooperazione tra le nostre istituzioni e i nostri Paesi”.
San Patrignano, dal 1978
La droga fa male: alla salute, alla famiglia, alle tasche, alla società.
(Fonte: IlGiornale)

