Alla svizzera Elly Schlein dice che “bisogna fare in fretta le primarie, entro inizio febbraio”. E a Giuseppe Conte di “accettare la corsa a due, a turno unico, visto che altri candidati accreditati per la vittoria ai gazebo non ci sono”. A suggerirlo è Dario Franceschini, che in un’intervista a Repubblica chiede al Campo largo di non perdersi in un dibattito ombelicale “mentre il mondo va in pezzi”. La richiesta sarà al centro della convention del correntone Pd a Montepulciano.
“L’Italia è piena di problemi seri e gravi, le opposizioni devono concentrarsi sulle risposte da dare ai cittadini, indicare delle soluzioni che una maggioranza impegnata a usare in modo spregiudicato tutti gli strumenti a sua disposizione è incapace di offrire. In un contesto economico e sociale così difficile, non possiamo permetterci di sprecare tempo a parlare di regole delle primarie. Esattamente come abbiamo perso dei mesi a discutere di un presunto federatore”, dice Franceschini intervistato da Giovanna Vitale (sotto, in foto).

“La partecipazione popolare, se interpretata da tutti gli alleati nello stesso modo, non è da temere, può diventare un elemento virtuoso, unificante e mobilitante per dare slancio alla campagna elettorale. Ovviamente a certe condizioni”.
“Se hai dieci sfidanti devi fare il doppio turno, non è pensabile eleggere il candidato premier del centrosinistra che so, con il 18%. Il primo round diventerebbe il luogo della conta, pur essendo chiaro che al ballottaggio arriveranno la segretaria del Pd e il presidente 5s”, dice Franceschini. “Basta guardarsi attorno: se non ci diamo un percorso e delle scadenze finisce che nei prossimi mesi discutiamo solo di chi fa il leader e come lo scegliamo. Non è ciò che gli italiani, alle prese con una crisi enorme, si aspettano da noi”.
Il problema del PD e dei suoi “alleati” è sempre la questione unità.
Riusciranno prima delle elezioni a trovare e proporre un programma?
La Schlein vuole fare la primadonna ed essere la seconda Premier della storia della Repubblica.
“L’ottimismo è il profumo della vita” diceva il poeta e sceneggiatore Tonino Guerra.
(Fonte: Huffpost)

