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Attività venatoria illegale, intervengono i Carabinieri, gruppo Forestale di Latina

Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale
del Gruppo Carabinieri Forestale di Latina, nell’ambito delle attività di controllo del territorio
finalizzato alla prevenzione e repressione degli illeciti in materia venatoria, sono intervenuti, in
località Campo Inglese, in territorio del Comune Ponza con l’ausilio della motovedetta del Nucleo
Navale Carabinieri di Gaeta (LT) e in collaborazione con la Stazione Carabinieri di Ponza.

A seguito di perlustrazione i militari sorprendevano tre soggetti che stavano esercitando attività ve-
natoria con l’ausilio di richiami elettroacustici, strumentazione/mezzo di caccia espressamente vie-
tato dalla legge. Al momento del controllo non risultava abbattuto alcun volatile.

Espletata l’attività d’indagine e constatati i fatti, i Carabinieri Forestali deferivano in stato di libertà
alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino (FR) competente per territorio i presunti

responsabili per esercizio della caccia con mezzi non consentiti. I militari procedevano inoltre al se-
questro di due tre fucili, delle munizioni e di tre richiami elettroacustici completi di batteria, teleco-
mando e altoparlante.

I presunti responsabili dei fatti contestati, in caso di condanna rischiano la pena dell’ammenda fino
ad euro 1.549,00 ai sensi dell’art. 30, co. 1, lett. h) della Legge n. 157/1992.
I militari dell’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri proseguono nelle loro attività di
prevenzione e repressione degli illeciti a danno dell’uomo e dell’ecosistema, anche sensibilizzando
cittadini e imprese a porre in essere le corrette pratiche in materia venatoria, nel rispetto delle
normative regionali e nazionali.
Nel contempo incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità (disponibile il numero di emergenza
ambientale 1515) comportamenti ed eventuali presunti illeciti che possono anche solo
potenzialmente causare un danno alle risorse ambientali o alla salute dei cittadini.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari durante le
quali, come anche nelle successive fasi procedimentali/processuali, gli
indagati potranno far valere le loro difese ai sensi del c.p.p. e si presumono
non colpevoli sino a condanna definitiva.

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