I devastanti scontri, le vetrine infrante e i saccheggi che sabato scorso hanno trasformato il centro di Milano in un campo di battaglia non sono stati il frutto di una semplice esplosione spontanea di rabbia. Dietro la violenza che ha sconvolto le vie dello shopping si allunga l’ombra di un preciso e calcolato disegno di destabilizzazione dell’ordine pubblico, orchestrato sfruttando il malessere sociale di centinaia di giovanissimi.
A tratteggiare la tesi di una cabina di regia è lo stesso gip di Milano, Fabrizio Filice. Nelle sue ordinanze di custodia cautelare, il giudice sottolinea come quanto accaduto poggi su un preciso progetto mirato a far degenerare la protesta sul carovita in una vera e propria guerriglia urbana. Un piano che ha fatto leva sulla partecipazione di ragazzi emotivamente fragili, condotti a perdere ogni controllo per trasformarsi in attori violenti e antisociali.
Piccoli lupi mannari violenti e rivoltosi.
(Fonte: Leggo)

